I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli a carico di 17 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza del gruppo criminale e che era dedito al traffico di hashish e marijuana provenienti dalla Spagna.

Durante le indagini, inoltre, sono stati individuati i canali di importazione e di distribuzione in tutto il Sud Italia degli stupefacenti; arrestate 2 persone in Italia e 6 in spagna e sequestrati loro 1.200 chili di stupefacenti, 2 fucili e una pistola. Tra le persone arrestate c’è un presunto narcos di San Giuseppe Vesuviano, si tratta di Bruno Giugliano, 50 anni, detto “Mellone”: per lui è arrivato il provvedimento più duro, quello che lo costringe in cella.

Dei 17 indagati, due erano già detenuti in carcere, uno ai domiciliari e 14 liberi. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in cella per nove persone, sei godranno del beneficio dei domiciliari e per due persone è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine, condotta dai carabinieri tra ottobre 2014 e maggio 2015, ha permesso di individuare un’articolata associazione dedita al traffico transnazionale di hashish e marijuana provenienti dalla Spagna; di documentare che il principale canale di importazione fosse la penisola iberica e che la droga veniva distribuita soprattutto in Campania ma anche in Calabria e Sardegna.

Contestualmente è stato notificato agli indagati un decreto di sequestro preventivo di cinque appartamenti per un valore complessivo di circa 800mila euro. Due dei destinatari dei provvedimenti cautelari – rileva il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – risultato irreperibili e attivamente ricercati.

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