La burocrazia fa cominciare a rilento l’Annunziata-bis a Poggiomarino. Dopo la proclamazione del sindaco per il secondo mandato, infatti, manca ancora l’ok al nuovo consiglio comunale. La commissione elettorale centrale è in tal senso tuttora al lavoro. Certo, si tratta di una pura formalità, ma l’opera tra scartoffie e cavilli vari pare essere lunga. Prima di Poggiomarino, secondo la tabella di marcia, vanno certificati gli eletti al Comune di Napoli e nelle dieci Municipalità partenopee, oltre agli altri municipi più grandi che sono andati al voto in provincia insieme alla città vesuviana: Castellammare di Stabia, Casoria e Volla su tutti.

Insomma, i tempi per vedere a regime la seconda Amministrazione di “Leo il sindaco” possono essere prematuri, almeno un paio di settimane, al punto che si vocifera che il primo consiglio comunale della “seconda era” Pd a Poggiomarino possa tenersi addirittura giovedì 21 luglio. Ma è ancora un’indiscrezione da confermare e per cui molto dipenderà proprio dall’opera burocratica in corso a Napoli. Si tratta già oggi di una seduta municipale molto attesa e che vedrà la presidenza temporanea del “consigliere anziano”, Michele Cangianiello, il candidato più votato alle elezioni con 493 preferenze e che tuttavia è tra i più giovani eletti in assoluto.

Il compito di gestire i lavori sarà affidato a lui in attesa di eleggere il presidente dell’assemblea cittadina, carica per cui si continua insistentemente a parlare del medico ed ex sindaco Roberto Raffaele Giugliano. Ma fare nomi per il pubblico consesso è al momento un azzardo, visto che si attende anche la composizione della Giunta, incarichi che il sindaco subito dopo la vittoria al voto aveva annunciato di conferire entro una settimana circa. Ad oggi sono dieci giorni, ma anche in questo caso tutto procede a rilento, poiché senza l’ok del consiglio comunale nominare vicesindaco e assessori non avrebbe alcun valore se non semplicemente simbolico. Insomma, è lecito attendersi che la squadra di governo possa trovare forma in prossimità del primo consiglio comunale, quando tutti i giochi saranno fatti.

Ritardi solo in parte imputabili alla fascia tricolore ed al suo entourage, ma che naturalmente diventano terreno fertile per l’opposizione in attesa di insediarsi insieme all’Amministrazione di maggioranza. Una minoranza che appare in “netta ripresa” dopo la delusione inziale della sconfitta alle urne dell’altra domenica. La squadra di Maurizio Falanga ha infatti ricominciato a vedersi già da qualche giorno, ed agli incontri non partecipano soltanto coloro che rappresenteranno gli elettori di centrodestra, ma anche tanti altri “portatori di voti” che non siederanno a Palazzo De Marinis.

Ed è proprio dall’opposizione che al momento stanno arrivando le prime pressioni per la formazione della Giunta, ma i ritardi burocratici stanno frenando un po’ tutto, rischiando anche di rallentare l’azione amministrativa che è stata attiva anche durante le fasi più cruente della campagna elettorale.

leo fornillo