È andato in scena ieri sera in piazza De Marinis, l’ultimo comizio del candidato sindaco Francesco Nappo detto Marcello: un comizio di fuoco e con il pubblico delle grandi occasioni e dove non sono mancate stilettate contro l’attuale amministrazione e gli altri avversari politici: «Poggiomarino ha un triste primato, quella di avere due sindaci che pensano di vincere al primo turno. Noi ci accontentiamo di vincere al secondo turno», ha detto Nappo. Molto duro anche sulla destinazione che è stata data ai fondi europei che sono stati spesi «per opere di facciata come via Iervolino non risolvendo invece i problemi di altre vie come via Turati».

E poi c’è l’affondo: «Ci sono delle nazioni che hanno fatto dell’Europa una fortuna, mentre noi dobbiamo chiedere l’elemosina. Il presidente De Luca ha detto che i fondi europei devono essere usati per delle opere e non per un marciapiede, ma chiediamoci sotto a quel marciapiede cosa c’è». Anche sulla promessa di risolvere il problema delle vasche Fornillo e Pianillo, Marcello Nappo ha sottolineato che «i poggiomarinesi non devono attendere la chiamata di De Luca per sapere quando inizieranno i lavori, ma saranno loro a chiamarlo e a ricordargli la promessa». «De Luca ha preso un impegno con Poggiomarino e con i suoi cittadini, non con il Pd». E sulla futura gestione della “cosa pubblica” rilancia l’idea di realizzare una vera villetta comunale dove poter far incontrare tutti i poggiomarinesi «dal vecchietto con la passione del giornale al bambino che gioca, ai più giovani che fanno sport». Non manca la stilettata anche nei confronti degli alleati di Leo: «L’altro giorno una candidata del centrosinistra con molta irruenza si lamentava che Poggiomarino aveva l’area più estesa del parco fluviale, lei si chiedeva chi avesse fatto questa cosa. Il responsabile si trova nelle sue liste e ha amministrato questo paese nel 2003».

Durante la serata sono poi intervenuti anche alcuni dei candidati a sostegno della candidatura di Marcello Nappo, il primo è stato Antonio Iervolino che ha sottolineato: «Sono stanco di polemiche e di accuse. Noi siamo pronti ad operare e a tutelare anche i principi essenziali del vivere civile come, persino, il diritto alla salute che qui è soltanto promesso ma non garantito». Poi è stata la volta di Giuseppe Orefice: «Io ho saputo che poco qui c’è stato De Luca, ma doveva venire stamattina (ieri mattina ndr) quando pioveva e via Nuova San Marzano era allagata».

La parola passa a Raffaele Parisi: «Abbiamo assistito ad una campagna elettorale su via Iervolino, su mille metri non parlando dei veri problemi di Poggiomarino. A Poggiomarino se si è disabili, si è cittadini di serie B, a Poggiomarino i disabili negli stalli blu pagano, dovrebbe essere una decenza il stallo blu gratuito per i disabili». Poi Raffaele Carbone: «La nostra campagna elettorale è stata incentrata su programmi e contenuti, ma non possiamo dimenticare via Nuova San Marzano dove noi stiamo pagando un mutuo senza aver fatto nulla». E ancora Gianfranco Sangiovanni: «Perché non ci spiegate che non abbiamo un’area Pip, domenica abbiamo parlato del centro commerciale all’aperto. Noi puntiamo su questo per creare posti di lavoro». Infine Edmondo Imperio: «Sono certo che da questo momento sentite il cuore battere forte e allora volete una Poggiomarino felice, siamo noi lo spirito di Poggiomarino».

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