Irrompe il sindaco Vincenzo Catapano contro il Consorzio Gema anche senza mai fare il nome dell’impresa che gestisce il servizio di nettezza urbana in città. E lo fa su Facebook, proprio l’indomani della notizia fuoriuscita in merito alla richiesta di rinvio a giudizio per il titolare della società e di una dipendente comunale, accusata di avere favorito l’imprenditore di Pagani in cambio di un posto di lavoro per la figlia. Un’indagine che però il primo cittadino non tira mai in ballo.

La fascia tricolore evidenzia infatti irregolarità nel servizio svolto dal Consorzio e chiede ai cittadini di segnalare tutti i casa, pubblicando persino il suo numero di telefono: «Da giorni raccolgo lamentele in ordine al mancato ritiro dei rifiuti ed al corretto smaltimento degli stessi, nonostante i tanti sforzi che tutti voi fate per differenziarli – scrive – per evitare che tali sacrifici vengano resi vani da qualche sconsiderato e da chi è pagato con le nostre tasse solo per fare il suo dovere, vi invito a segnalarmi, anche anonimamente , quotidianamente, se vengono correttamente ritirati i rifiuti. Tali segnalazioni sarebbero ancora più gradite se corredate da foto».

E ancora: «Vi ringrazio e vi rappresento che in questi giorni abbiamo già verbalizzato con i nostri vigili urbani, diverse difformità da un corretto smaltimento che noi sangiuseppesi pretendiamo. I nostri operatori ecologici devono sapere che la nostra città pretende il rispetto del nostro ambiente e chiede di preservare la nostra salute e, soprattutto, quella dei nostri figli. Certamente non tutti gli operatori ecologici possono essere tacciati di essere sconsiderati. Pur tuttavia, coloro i quali fanno fatica a comprendere che la nostra città merita rispetto, in futuro, si renderanno conto che noi non facciamo sconti a nessuno, specialmente se in ballo c’è la nostra salute. Chi sbaglia paga, correndo anche il serio rischio di essere licenziato».

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