Una sala scommesse del tutto abusiva, gestita anche da cittadini cinesi: ad entrare in azione i carabinieri della stazione di San Giuseppe Vesuviano che hanno apposto i sigilli al centro in cui c’era un movimento medio di giocate pari a circa 90mila euro a settimana.

L’irruzione è avvenuta in via Zabatta proprio al confine tra San Giuseppe Vesuviano e Terzigno: in pratica i gestori della sala utilizzavano dei terminali esteri per riuscire a raccogliere ed a pagare le giocate, naturalmente con quote più alte non dovendo poi nulla al fisco.

I militari dell’Arma stanno cercando di individuare tutti i soggetti che avrebbero partecipato alla truffa ed alla realizzazione abusiva del centro scommesse. Al momento sono stati identificati alcuni cinesi che operavano all’interno dei locali.

sigilli sala scommesse