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Ballottaggio a Poggiomarino, per Falanga e Leo è caccia ai voti di Nappo: i 5 Stelle si tirano fuori

C’è molto silenzio, ma sembra essere la quiete prima della tempesta, intorno agli entourage del sindaco uscente, Leo Annunziata, e del candidato del centrodestra, Maurizio Falanga. Domenica 19 ci sarà il ballottaggio che darà finalmente una risposta ad una campagna elettorale carica di veleni e di situazioni davvero oltre il limite della correttezza. E si parte da una condizione di sostanziale pareggio con l’avvocato uscito con 82 preferenze in più rispetto al “sindaco-filosofo”.

È chiaro che l’ago della bilancia possono essere gli altri aspiranti fasce tricolori fuori dai giochi al primo turno. Tra questi fa particolarmente gola Francesco Nappo detto Marcello che ha ottenuto circa il 12% dei voti. Ma a quanto pare il medico non ha alcuna intenzione di chiudere apparentamenti che sarebbero possibili fino alla giornata di sabato. Del resto, non è neppure chiaro se qualcuno dei due contendenti abbia provato manovre di avvicinamento. L’orientamento di Nappo sembra però essere quello di lasciare libero arbitrio a se stesso ed al suo gruppo in linea con la campagna elettorale condotta.

L’unica certezza in merito al ballottaggio giunge dal MoVimento 5 Stelle che attraverso un comunicato ufficiale si è tirato fuori dalla contesa, come del resto era nell’aria. I pentastellati scrivono: «Ringraziamo tutti i cittadini che liberamente hanno dato il proprio consenso attraverso il voto al candidato sindaco Ciro Aniello D’Ambrosio e a tutti i canditati al consiglio comunale. L’azione informativa e propositiva continuerà grazie ai gazebo e alle riunioni pubbliche che settimanalmente saranno organizzate, ma anche continuando a fare opposizione dall’esterno alla futura amministrazione, e sperando che le oltre 30 proposte protocollate dal 2013 ad oggi, vengano approvate ed attuate da chi amministrerà il paese, in particolar modo, quelle a costo zero. Infine, nel rispetto dei principi del MoVimento, è doveroso precisare che tutti i nostri sostenitori o elettori debbano esercitare il proprio diritto di voto secondo la propria libertà di scelta. Siate liberi sempre, soprattutto nella scelta dei vostri rappresentanti».

Segnali, in tal senso, non arrivano per adesso neppure da Mariano Beneduce che con il suo 2% circa potrebbe comunque dare un piccolo contributo. Intanto gli stessi protagonisti del ballottaggio sono impegnati non solo a convincere gli elettori, ma anche i candidati consiglieri che li hanno appoggiati e che però sono esclusi dai giochi: il loro apporto può infatti essere determinante ai fini del successo alle urne.

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