Primo Maggio da incubo per gli organizzatori ed i ciclisti che avrebbero voluto partecipare al nono memorial Vincenzo D’Avino. La gara è stata rinviata, non per la pioggia, ma per la fuoriuscita dei liquami dalla vasca di Pianillo, che con le sue acque ha invaso letteralmente tutte le strade del circuito, vanificando così il lavoro di organizzazione messo in piedi dalla “Asd Ciclista Poggiomarino – Team Balzano”.

Duro il commento del presidente Antonio Apuzzo che dichiara: «Sono bastate due ore di pioggia per polverizzare il lavoro da noi fatto in questi giorni, è qualcosa di inaccettabile e di umiliante. La settimana scorsa si è svolta una gara a Montoro ma lì pioveva e basta, di certo non c’era una vasca dei veleni ad attenderci, e di certo non potevo rischiare la salute dei partecipanti. Voglio esprimere la mia solidarietà agli atleti venuti da lontano da Ragusa, Taranto e Bari».

Quindi, ancora una volta, la vasca di Pianillo con le sue acque ha impedito che si potesse svolgere un evento come la gara oggi in programma. La rassegna è rinviata al 22 maggio, ammesso naturalmente che non piova. Forte è lo scoramento, inoltre, delle tanti associazioni che avevano lavorato per ripulire il percorso: gli immigrati della cooperativa Demetra, gli Amici dello Stradone e la Green Boys: «Era impossibile fare correre laddove c’erano i liquami e sugli stessi luoghi dove erano stati trasportati rifiuti di ogni tipo dall’acqua fuoriuscita dalla vasca – spiega il presidente Antonio Russo ­- In mattinata avevamo anche pensato di dare una ripulita, ma ci siamo resi conto che le aree erano ormai venefiche e che un’eventuale caduta con ferite poteva essere molto pericolosa».

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