A Terzigno è stata denunciata dai carabinieri la titolare 31enne di un opificio tessile del luogo, che si è resa responsabile di violazioni penali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di sfruttamento di manodopera clandestina.

I militari dell’Arma della stazione di Terzigno le hanno sospeso l’attività imprenditoriale perché hanno trovato al lavoro 4 lavoratori “a nero” originari del Bangladesh sprovvisti di permesso di soggiorno. L’impresa era gestita da una donna italiana.

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