Il marito le aveva appena comunicato di volerla lasciare e lei ha tentato il suicidio dandosi una coltellata all’addome. Per fortuna la donna è riuscita a scamparla, non dopo però un intervento chirurgico d’urgenza ed alcuni giorni nel reparto di rianimazione. La vittima della triste storia che arriva da Poggiomarino è una donna cinese di 29 anni.

I fatti si sono verificati nei giorni scorsi, quando qualcuno ha notato la ragazza extracomunitaria in una pozza di sangue all’angolo tra viale Manzoni e via Fornillo. Tra le mani stringeva ancora la lunga lama con la quale si era trafitta la pancia. Il personale di una vicina caffetteria ha immediatamente avvisato i soccorsi e le forze dell’ordine, e la giovane straniera è stata subito trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Martiri del Villa Malta a Sarno. La donna è arrivata in codice rosso, ed i medici sono intervenuti d’urgenza.

Il coltello le aveva infatti provocato delle lesioni agli organi interni, oltre a farle perdere molto sangue. A salvarle la vita è stata la prontezza dapprima del 118 di Poggiomarino e poi dell’equipe sanitaria di Sarno. Intanto i carabinieri della stazione di Poggiomarino erano riusciti a rintracciare il marito della 29enne per provare a fare luce su quello che è immediatamente apparso come un tentativo di suicidio.

L’uomo, un 33enne sempre cinese, ha riferito ai militari dell’Arma agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, che appena qualche ora prima aveva annunciato alla coniuge la volontà di separarsi. Insomma, una dichiarazione che ha reso più trasparente l’estremo gesto della cinese, tra l’altro mamma di due bambini avuti proprio con il marito da cui è a questo punto in procinto di separarsi. A confermare la stessa tesi è stata la donna, una volta fuori pericolo ed uscita dal reparto di rianimazione.

La 29enne ha parlato ai carabinieri tramite un interprete, affermando appunto di essersi colpita perché disperata dopo le parole del coniuge con cui era giunta in Italia. Adesso la paziente sta meglio e presto potrà tornare dai suoi figli.

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