Il sindaco Vincenzo Carbone estromette dalla maggioranza il vicesindaco e due ex assessori che votano ma criticano il bilancio in consiglio comunale. «Hanno scelto di non condividere il percorso dell’amministrazione, quindi sono fuori», dichiara il sindaco. C’è aria di bufera a Palma Campania, dove per la prima volta dall’elezione dell’attuale primo cittadino si consuma una spaccatura profonda all’interno della civica che sostiene Carbone.

A dividere la maggioranza è stato il bilancio di previsione: il vicesindaco in carica Elvira Franzese e i due ex assessori, Nello Donnarumma e Filippo Carrella (hanno lasciato la giunta poco più di un mese fa) hanno votato a favore, ma ne hanno criticato l’impostazione, spiegando che non condividevano i principi con i quali è stato preparato il documento. Alla decisione clamorosa non ha fatto seguito alcuna dichiarazione dei tre in uscita dalla maggioranza, ma il sindaco Carbone li ha comunque estromessi dall’amministrazione comunale: «Chi si comporta così tradisce la sua squadra venendo meno agli impegni presi ed è, quindi, fuori dalla maggioranza. A Franzese e ai due ex assessori sono tolte le deleghe (Donnarumma e Carella le avevano conservate da semplici consiglieri ndr). È un atteggiamento anomalo, che forse serve a conservare deleghe e poltrone, ma che non posso assolutamente accettare».

Il voto è arrivato comunque a sorpresa: Franzese in Giunta ha approvato il bilancio e i tre hanno partecipato ai lavori di preparazione del consiglio comunale senza lasciare trapelare nulla. Poi la decisione, destinata a far discutere a lungo. Il primo cittadino, comunque, passa al contrattacco: «La mia scelta scaturisce dall’esigenza di tutelare le scelte condivise dalla mia amministrazione senza temere alcun “ricatto”. Stupisce, tuttavia, che le critiche dei consiglieri arrivino subito dopo il cambio in Giunta, peraltro concordato e programmato, è un tempismo che dovrebbe far riflettere».

Ad aprile, infatti, Carbone ha modificato gli assetti dell’esecutivo, nominando tre nuovi assessori al posto proprio di Nello Donnarumma, Filippo Carella e Michele Graziano (poi diventato presidente del consiglio comunale). Eletto nell’estate del 2013, Vincenzo Carbone è al suo secondo mandato; ha vinto contro Alfonso Buonagura con un consenso plebiscitario, superiore all’85%, tra i più alti d’Italia.

L’attuale spaccatura, dice comunque il primo cittadino, non mette in pericolo la maggioranza; «L’Amministrazione ha i numeri, il consenso e va avanti». In realtà, se la matematica non è un’opinione i “numeri” sono adesso davvero risicati: nove contro otto, insomma qualche pericolo per portare a termine il mandato comincia a farsi vivo.

vincenzo carbone sindaco