Decade dal consiglio comunale per scarso interesse e partecipazioni quasi nulle alle assemblee del civico consesso. Succede a Striano, dove la “vittima” del provvedimento è il capogruppo di “Striano Punto e a Capo”, Alfonso Serafino. A “tagliarlo fuori”, secondo la legge, è stato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Maccarone.

La surroga è già prevista per l’assemblea programmata martedì, quando al posto del candidato sindaco, tra l’altro arrivato secondo a poca distanza dal primo cittadino Aristide Rendina, subentrerà Anna Maria Rega, che alle Comunali ottenne ben 565 preferenze. Anna Maria è la figlia di Tullio, più volte ex assessore del municipio cittadino e deceduto appena la settimana scorsa dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Nella vicenda, ancora più strano è il fatto che Serafino non abbia “opposto resistenza” in merito alla procedura fatta partire dieci giorni fa dal numero uno dell’assemblea cittadina.

Il consigliere comunale avrebbe infatti avuto il tempo per fare valere le proprie ragioni e giustificare le assenze, ma alla scrivania di Maccarone non è arrivato nulla. Una vera e propria “mattanza” a Striano per i candidati a sindaco: dei quattro contendenti di Rendina resta in aula soltanto Vincenzo Coppola. Precedentemente, infatti, sia Antonio Del Giudice, che Antonio Gravetti si erano dimessi volontariamente per fare spazio rispettivamente a Francesco D’Andrea e Luigi Gatti. In questo caso, però, la surroga è dovuta all’attività politica quasi nulla da parte di Serafino.

Alfonso Serafino