Ci sarebbero presunte pressioni o addirittura tentativi di estorsione dietro al blitz della Dia, che questa mattina è tornata negli Scavi di Pompei per tenere sotto controllo i cantieri del sito archeologico. A darne notizie è l’edizione online de Il Mattino. L’Antimafia, infatti, è arrivata nella città mariana ed ha sequestrato un faldone di carte dagli uffici del “museo a cielo aperto”.

Si indaga dunque su possibili intimidazioni subite dalle aziende al lavoro a Pompei: in particolare si stanno controllando eventuali subappalti, le imprese che hanno fornito i materiali e le fatture di pagamento. La soprintendenza ha messo a disposizione della Dia ogni singolo documento anche in relazione alle gare d’appalto.

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