Ottima partecipazione di pubblico all’incontro elettorale promosso ieri da Giuseppe Di Sarno, leader della lista Movimento Popolare Campano, insieme al candidato sindaco, Francesco Nappo detto Marcello. Nel corso del confronto all’Hotel Ginevra in via Turati, Nappo ha detto: «Siamo in una campagna elettorale che vedo impostata sulla lotta relativa alla paternità di questo e quel progetto fra destra e sinistra dimenticandosi della realtà».

«Ed a Poggiomarino ci sono realtà drammatiche. Ci sono padri di famiglia disperati che chiedono una possibilità. Una possibilità che io voglio dare nel rispetto della legge con i voucher sociali perché chi non ha più un lavoro e non riesce a trovarlo questo vuole: una paga, la dignità e non l’elemosina. Ci sono persone che guardano con lacrime alle tasse perché per pagarle devono stringere ancora di più i denti. Le tasse non possono essere cancellate ma ci sono altri modi per contenerle come il “Baratto amministrativo”: tu svolgi un lavoro socialmente utile per la città ed io ti vengo incontro sui tributi. Dobbiamo, insomma, ridare dignità a chi pensa di averla perduta. Abbiamo un comune dove pesa il patto di stabilità. Bisogna allora tagliare alcune spese correnti per investire quei soldi risparmiati in altri settori. Ad esempio noi dobbiamo terminare la scuola media così da poter risparmiare gli 80mila euro annui spesi per quella in affitto».

E ancora: «Trovo ingiusto, poi, che le associazioni per poter esprimersi a Poggiomarino debbano pagare l’affitto delle strutture. Chi fa associazionismo deve poter essere libero da queste spese e individuerò la struttura idonea per ospitarle. Noi stiamo perdendo il senso della comunità perché si pensa al proprio orticello e non al bene comune. E quindi la mission della mia Amministrazione non sarà soltanto volta al ripristino della dignità ma anche a alla riscoperta del senso di comunità».

Il candidato Giuseppe DI Sarno ha invece riferito: «Poggiomarino ha bisogno di normalità, ossia di servizi essenziali che garantiscano una quotidianità efficiente. Una quotidianità che l’attuale amministrazione dice di garantire e di aver realizzato. Ma non è così. Alcuni esempi sono la scuola di via Enzo Giugliano che è ferma. Il Centro sociale? Forse attivo solo a Natale. È chiuso e senza corrente elettrica. Fornillo Finito? Stanno facendo il marciapiede. Non so se questo può bastare per definirlo terminato. Via Iervolino. Bello il marciapiede, ok, ma chi viene da fuori non trova via Iervolino come biglietto da visita ma uno spettacolo orrendo e degradato di una periferia desolata».

E ancora su via Iervolino: «Aveva una carreggiata di 4 metri che è diventata di due a causa dei parcheggi. Parcheggi a spina di pesce? Niente da fare ed i commercianti sono arrabbiati, mentre su Longola bisogna lavorarci ma bisogna anche fare la strada di comunicazione. Insomma La gente vuole piccole cose normali».

nappo di sarno