Il segretario nazionale del Movimento Lir, Enzo Peluso, annuncia la sua intenzione di non candidarsi alle elezioni amministrative a Napoli, che si terranno il prossimo 5 giugno. Spiega Enzo Peluso: «Rinuncio a candidarmi per evitare strumentalizzazione e superare un imbarazzo, che probabilmente mi sarei portato dietro per tutta la campagna elettorale: l’imbarazzo di dovermi difendere da una colpa che non ho. Mi sono state attribuite cariche senza alcuna verifica preventiva, è stato scritto che io avrei ostentato la mia appartenenza alla Massoneria (circostanza che io non nego ma che non ho mai ostentato né strumentalizzato a livello politico), mi è stato assegnato un ruolo che, francamente, non mi appartiene: di tutte queste gravi inesattezze si discuterà nelle opportune sedi giudiziarie, ma intanto io ne traggo le conseguenze politiche e rinuncio alla candidatura al consiglio comunale di Napoli, per meglio tutelare la mia persona e la correttezza dell’operato mio e delle persone che mi sostengono».

A tal proposito, Peluso chiarisce anche le circostanza dell’incontro di venerdì 29 aprile all’hotel Oriente: «Fu un incontro tra il Movimento Lir e de Magistris e tutti quelli che intervennero lo fecero in nome e per conto del Movimento Lir, compreso Giovanni Esposito, la cui carica all’interno del Grande Oriente d’Italia è nota e facilmente riscontrabile anche su internet. Tale carica, però, non ha nulla a che fare con l’attività del Movimento, che conta migliaia di iscritti in tutta Italia e non è assolutamente riconducibile alla Massoneria. Venerdì 29 aprile non si parlò di Massoneria, né furono siglati accordi tra il sindaco e i massoni. C’erano più di 200 persone che discussero con de Magistris di programmi, problemi e opportunità per la città di Napoli. Tutto questo, però, la stampa che ha partecipato all’incontro si è ben guardato dal raccontarlo, preferendo lasciare un alone di ambiguità di cui, ripeto, risponderà nelle sedi giudiziarie opportune».

Infine, Enzo Peluso ribadisce il suo sostegno a de Magistris: «Lo voterò e lo farò votare, da cittadino onesto e perbene che non ha nulla da nascondere. Avevo accettato la candidatura perché mi sentivo parte di un progetto comune e di una squadra: è un’appartenenza che sento ancora di avere e se rinuncio a candidarmi è proprio per spirito di squadra, per continuare a dare il mio contributo senza creare problemi alla coalizione e al sindaco di Napoli».

enzo peluso