La chiamata di soccorso è arrivata da Casilli, periferia di San Giuseppe Vesuviano. Sul posto è arrivato il locale 118 che ha portato la donna in ospedale a Nola in codice rosso. La vittima, una marocchina di 36 anni, era stata seviziata per ore e prima di ricevere aiuto è dovuta arrivare da Pagani, luogo dell’orrore, fino a casa della sorella a San Giuseppe. A diffondere per primo la notizia è stato Il Mattino edizione Salerno.

La giovane, per motivi legati alla gelosia, era stata torturata dal compagno, un connazionale. L’uomo era arrivata al punto di bruciarle dei pezzi di plastica nelle parte intime, plastica che i medici hanno dovuto staccare letteralmente dalla pelle e dalle mucose, naturalmente tra atroci sofferenze da parte della paziente.

Il fidanzato della vittima è stato rintracciato e sui fatti è stata aperta un’inchiesta anche se al momento la ragazza non ha denunciato il suo aguzzino per paura di qualche ritorsione. Un caso terribile, insomma, che si è consumato tra l’Agro-salernitano e l’area Vesuviana.

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