Otto anni in cella da innocente per un crimine risalente addirittura al 1991 e che lui non aveva commesso. Torna dunque libero Elia Nunziata di Palma Campania, oggi 57enne ed imparentato con il vecchio clan locale dei Ruocco. Un elemento che fu alla base delle accuse dei pentiti e quindi anche della condanna all’ergastolo ricevuta dall’uomo. A dare notizia dall’assoluzione è il quotidiano Roma in edicola oggi con un articolo firmato dal cronista di nera e giudiziaria, Nino Pannella.

Nunziata, infatti, pare che con la camorra avesse poco se non addirittura nulla da spartire: era titolare della ditta autotrasporti “Autoparco Meridionale” ed ieri ha ritrovato la libertà. La sentenza è stata letta dai giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma in un capitolo di un processo partito addirittura nel 1996 e che dopo 20 anni ripulisce dell’incubo l’imprenditore palmese.

I fatti avvennero nel 1991, quando un camionista proveniente dal Nord, Danilo Lamperti, fu ammazzato al termine di una rapina finita nel sangue e finalizzata a portargli via un carico di noccioline che una ditta del Settentrione aveva acquistato proprio dall’area vesuviana. Qualche anno dopo alcuni pentiti fecero i nomi del commando e uscì fuori quello di Nunziata. Nel 2008 l’arresto, da latitante, per l’ergastolo comminato in primo grado. L’imprenditore fu trovato nei pressi dell’ippodromo di Roma. E infine la battaglia giudiziaria con l’assoluzione per non avere commesso il fatto, dunque piena e pulita.

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