Quando un’auto arrivava al Piano Napoli, un agglomerato di case popolari ai confini tra due comuni della fascia vesuviana, Boscoreale e Torre Annunziata, partiva la procedura che era già ampiamente collaudata dai gestori delle “piazze”. Il conducente veniva chiamato con un fischio e fatto avvicinare. Una ricostruzione avvenuto nel blitz di questa mattina che ho portato a 25 misure cautelari nel rione della droga e della camorra boschese.

Il minorenne, da lontano e ben nascosto, guardava se c’erano auto o persone sospette, poi arrivava un altro componente della rete di pusher che prendeva i soldi e si allontanava, per ritornare poco dopo con la dose, la consegnava al tossicodipendente e questi saliva in auto. Poche centinaia di metri dopo però in molti sono stati bloccati dai carabinieri, che mostravano le foto dei pusher.

Gli acquirenti erano quasi tutti tossicodipendenti iscritti già nelle liste del Sert, disposti a tutto per una dose di droga ma anche in diversi casi, a “mente fresca” disposti a riconoscere chi aveva appena venduto loro la droga.

Immagine autoradio e militari