I familiari di Giuseppe Ruocco: «La sua influenza curata malissimo in ospedale»


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«Alle ore 20,30 mio marito era lucido e ha consigliato alle figlie di tornare a casa, sono rimasta io al suo fianco», racconta la moglie. Poi Ruocco è caduto in uno stato di profondo torpore dal quale non si è più ripreso, nonostante i tentativi di rinvenimento praticati da medici e infermieri del pronto soccorso. «Ci hanno detto che mio padre ha avuto cinque arresti cardiaci», racconta la figlia Stefania. Sono le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Roma in edicola questa mattina da moglie e figlia di Giuseppe Ruocco, l’autista di bus 55enne di Pompei deceduto per un presunto caso di malasanità.



La moglie di Ruocco vuole vederci chiaro e sempre al Roma aggiunge: «Abbiamo una nipotina di 18 mesi che, qualche giorno dopo la morte di mio marito è stata male. Anche lei ha avuto la febbre a 40 e siccome stava male l’abbiamo trasportata all’ospedale San Leonardo. Lì ci hanno spiegato che c’è in giro un virus influenzale che causa questa febbre altissima. Mia nipote è stata trattata con antibiotici e in serata siamo tornati a casa con la bimba dimessa. Crediamo che anche mio marito sia stato colpito dallo stesso virus, ma a Sorrento non lo hanno capito e noi lo abbiamo perso».

giuseppe ruocco

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