Il comizio di Fornillo è anche per Maurizio Falanga una tappa tra le più importanti di questa campagna elettorale. E l’avvocato non le manda a dire, diventando molto più duro, come mai era stato precedentemente. Tanti i passaggi, alcuni pesantissimi sull’Amministrazione di Leo Annunziata: «Si sono date varianti a favore di alcune ditte, che poi hanno assunto consiglieri comunali. Vogliono mascherarsi dietro la trasparenza ma sono io a dire la verità. Mentre c’erano spartizioni e favoritismi, però, la città era abbandonata».

E poi si parla per tutto l’intervento di Fornillo: «Siete stati traditi due volte dal sindaco uscente, quando ha fatto qui il suo primo consiglio comunale della sua gestione, e quando ci è ritornato dopo 5 anni per la campagna elettorale. Questo marciapiede che stanno realizzando è una presa in giro per voi. Nel nostro programma, quello di Bolzano – scherza – c’è un organismo speciale che avrà il compito di stare sempre attento alle vasche di Pianillo e Fornillo». Poi qualche secondo di silenzio da parte di Falanga, che ha detto: «Una pausa che serve a dare solidarietà alla gente abbandonata ed arrabbiata, ad un comitato, La Voce del Fornillo, che non è stato aiutato dal Comune».

Diversi gli interventi dal palco, a partire da uno dei “colonnelli” della coalizione, Francesco Parisi: «Si fa un gran parlare del marciapiede di via Iervolino, ma è chiaro che un milione e 200mila euro potevano essere ottenuti e spesi per riqualificare le periferie». Il giovane commercialista Antonio De Rosa sferza la folla: «La presenza dell’Amministrazione Annunziata qui è stata fantasma». Chiaro e netto Giuseppe Sorrentino: «Il problema dei liquami, della “melma” è vivo». E poi torna a parlare del comitato locale: «Hanno fatto sentire la propria “Voce” a tutti, senza però riuscire a farsi sentire dal sindaco e della Giunta che forse però non hanno voluto ascoltare».

Infine particolare, ed a tratti anche piuttosto diretto, quanto affermato da Raffaele Gragnaniello di “Uniti si Vince”: «A Poggiomarino è emergenza ambientale, e non solo a Fornillo. C’è puzza ovunque e pensate un po’ cosa potrebbe accadere davanti ad un inquinamento della falda acquifera. Significherebbe non potere più coltivare, quando qui abbiamo ormai soltanto questa attività. Ci resterebbero – dice – soltanto gli extracomunitari». E ancora: «Sono entrato nelle case dei poggiomarinesi e nessuno vota secondo coscienza perché c’è l’amico o chi gli ha fatto il favore». Infine una “mezza battuta: «L’Amministrazione uscente ha realizzato l’ampliamento del cimitero, mi fa un po’ paura».

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