“No ai manifesti selvaggi”: è lo scopo che si vuole raggiungere a Poggiomarino in vista delle Comunali che si terranno praticamente tra un mese. In una città dove in alcune zone sono ancora presenti i segni della campagna elettorale di cinque anni fa, oltre che quelli delle Regionali, si punta ad evitare l’ennesimo spreco di carta e soprattutto una città tappezzata inutilmente ed in maniera illegale. A lanciare l’input è stato il segretario cittadino del Pd, Michele Cangianiello, che sta preparando un protocollo d’intesa da fare arrivare ad ognuno dei candidati a sindaco di Poggiomarino.

«Una sfida che dovrebbe rappresentare la regola e che nella foga elettorale, purtroppo, è sempre l’eccezione: il rispetto degli spazi elettorali legittimamente attribuiti – spiega il promotore – Si potrebbe stipulare un protocollo tra i candidati che li impegni a rispettare i propri spazi e a non essere complici delle “lotte di copertura” che possono qualificarsi solo come indegne. Ricordiamoci che le elezioni durano solo un mese, il paese va tutelato sempre».

Ma è un’operazione che, qualora dovesse andare in porto, avrà anche dei controllori: si tratta dei gestori della pagina Facebook “Poggiomarino siamo noi”, che hanno accettato di fare da detective contro i manifesti selvaggi, vigilando tutte le aree di Poggiomarino e fotografando i manifesti “fuorilegge” dei candidati, un’azione che probabilmente quelli di Psn porteranno avanti anche senza l’accordo tra tutte le aspiranti fasce tricolore. Del resto saranno proprio gli attivisti della pagina social che in questi giorni si faranno organizzatori dell’accordo proponendo il protocollo uno ad uno a tutti i candidati a primo cittadino.

Al momento dagli altri partiti e movimenti civici non sono giunti segnali in relazione alla proposta di Cangianiello e del Pd, ma è chiaro che difficilmente si potrà di no ad un’idea che oltre a garantire la legalità, punta anche ad evitare le affissioni selvagge. A quel punto, chi sbaglierà, sarà però messo alla berlina direttamente su Facebook, con tanto di foto del manifesto senza alcuna censura.

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