«Le altre coalizioni cominciano già a franare e si vede dalle continue provocazioni a cui ho chiesto ai miei candidati di non rispondere. Ma spesso i più giovani sono difficili da fermare e così “punzecchiano”, ma si limitano soltanto a qualche replica». Il riferimento del sindaco Leo Annunziata, che ieri sera ha riempito la Villetta Nicola Nappo in via Nuova San Marzano, è certamente rivolto al candidato Maurizio Falanga, i cui sostenitori delle due fazioni si sono beccati più volte nel corso di questa campagna elettorale.

E Leo fa il “colpo” con un superospite, il parlamentare e membro del direttivo nazionale del Pd, Ernesto Carbone, “volto televisivo” dei Democratici e responsabile per l’agricoltura ed il Made in Italy: «Carbone – dice il primo cittadino – ci ha promesso che tornerà a Poggiomarino per visitare le nostre aziende agricole ed artigiane. Abbiamo un settore eccellente che va sostenuto ed inserito in programmi che il Governo ed il Pd stanno pensando proprio per il Mezzogiorno».

E lo stesso Carbone parla dal palco di Poggiomarino, un “piccolo onore” per la città vesuviana che accoglie un personaggio politico di caratura nazionale, un po’ come sarà nei prossimi giorni anche per Mara Carfagna che arriverà a sostegno di Falanga, e per il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che giungerà a supporto del candidato pentastellato, Ciro Aniello D’Ambrosio. L’unica differenza – anche piuttosto importante – è che Carbone non è campano, dunque non direttamente interessato alle Amministrative di Poggiomarino, segno che il Pd cittadino può contare in qualche modo anche su evidenti contatti privilegiati con il direttivo nazionale.

«Il Pd ha in mente un Paese nuovo – ha spiegato il deputato – un Paese che negli ultimi cinque anni qui ha avuto il volto di Leo Annunziata, che ha fatto e programmato per il futuro».  «In questo momento vincere al primo turno non è più uno slogan – riprende Annunziata – per me rappresenta adesso un punto d’onore. La posta in gioco è nota a tutti i cittadini, e devo dire che molte persone mi fermano in strada dicendomi di non aver votato per me cinque anni fa, e che invece lo faranno questa volta. “Qualcosa si è mosso”, mi dicono, e per me è un grande orgoglio. Eravamo la Cenerentola del Vesuviano, ora siamo una delle località più invidiate».

L’ultima parte del comizio, la fascia tricolore la dedica agli avversari: «Qualche mio rivale promette finalmente di fare comizi (riferimento a Marcello Nappo ndr)». Ma la frecciata più dura è ancora una volta verso la squadra di Falanga: «Siamo figli del Sud, ecco perché ci faceva ridere il programma copiato da Bolzano. Per farli contenti potremmo pensare ad un gemellaggio proprio con il sindaco di quella città. Lui verrà a Poggiomarino, noi andremo a Bolzano. E quel giorno ci sarà anche Ernesto Carbone».

leo villetta