Scoppia la lite – e potrebbe diventare furibonda – tra il Corpo di polizia municipale ed il Comune. Il “pomo” della discordia sono le prossime elezioni riguardanti il referendum sulle trivelle, ed un trattamento riservato agli uomini in divisa che non è andato giù agli agenti. Così metà del comando, due agenti su quattro, hanno protestato ufficialmente inviando una nota sia al sindaco di Striano, Aristide Rendina, ed anche al prefetto di Napoli.

In una determina del mese scorso, il tetto massimo di straordinario consentito alla polizia locale è di appena 18 ore, mentre – c’è scritto nella missiva – «altri dipendenti aventi ruoli marginali o ininfluenti sono state attribuite più ore, da un minimo di 25 fino ad un massimo di addirittura 120». Ed è questo il punto su cui si muove la vertenza sollevata dai due sovrintendenti capo, Alfonso Sorvillo e Salvatore Franzese «che – affermano – non ne facciamo affatto una questione economica come qualcuno pare stia già pensando. Il nodo cruciale è il trattamento riservato alla polizia municipale che nel corso delle operazioni elettorali svolge un ruolo importantissimo e di enorme responsabilità a salvaguardia della correttezza di ogni singolo punto dell’intero procedimento».

«In particolare – spiegano i vigili nella nota finita al sindaco ed al prefetto – nella determina del 10 marzo si legge “la necessità di dover autorizzare allo svolgimento del lavoro straordinario solamente il personale strettamente necessario, ma di fatto provvede in violazione alle norme ad inserire nell’Ufficio elettorale praticamente tutto il personale dell’Ente, compresi i dipendenti a tempo determinato».

Insomma, per gli agenti c’è una disparità di trattamento inaccettabile e che va contro la Legge di Stabilità in cui si spiega che, appunto, per le elezioni va impiegato soltanto l’organico «strettamente necessario». Tuttavia, in questo caso, Striano non soltanto avrebbe deciso di mettere in campo interamente le proprie risorse umane, 42 dipendenti e tra cui, ad esempio, anche gli operatori cimiteriali.

Ma inoltre la polizia municipale si ritroverebbe a lavorare di più e con minori diritti dal punto di vista degli straordinari che si limiterebbero alle 18 ore per i quattro agenti del Corpo cittadino. I sovrintendenti, infine, si dicono certi di una veloce risposta da parte del prefetto «per mettere in ordine prestigio e competenze».

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