Una lapide posta nell’androne del Municipio testimonierà in modo duraturo le vittime della Flobert’s e sarà scoperta con una cerimonia ufficiale lunedì prossimo, 11 aprile, giorno e mese istituzionalizzato dall’Ente come “Giornata della memoria per le vittime della Flobert’s”. Quarantuno anni non bastano e non ne basteranno altrettanti per cancellare il ricordo della tragedia che venerdì 11 aprile 1975, alle 13,25 sconvolse tutta la comunità dei paesi vesuviani ed in particolare quella di Sant’Anastasia: nell’aria una serie di scoppi annunciò la fine della Flobert’s, fabbrica di fuochi d’artificio ed armi giocattolo, sita nella contrada Romani.

Dodici giovani vite, di Ottaviano, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, furono fatte a brandelli, un solo superstite. Superstite per miracolo della Madonna dell’Arco, come sostiene e racconta da anni Ciro Liguoro, che si sentì strappato alla morte e portato fuori dalle macerie. Affinché questa crudele pagina della storia del Paese sia adeguatamente commemorata ed il tema della sicurezza sul lavoro e delle morti bianche sia sempre oggetto di sensibilizzazione, a partire dai giovani, sono state invitate tutte le scuole elementari, medie e superiori. Varie classi di alunni e professori hanno comunicato la loro presenza, tra cui quelle dell’Itc Pacioli.

L’evento commemorativo, cui sono stati invitati anche i parroci e le forze dell’ordine, le associazioni e i consiglieri comunali, avrà inizio alle 10,30 con la deposizione di una corona di alloro e la celebrazione della Santa Messa nel cimitero, presso il Monumento che l’Amministrazione Comunale volle erigere a memoria delle 12 vittime. Alle 11,30 è in programma la scopertura della lapide in Municipio ed a seguire, in sala consiliare, la lettura di brani a tema da parte di allievi-attori della scuola di Teatro Rocco “Accademia arti dello spettacolo”, di Carmine Giordano, direttore.

«È un avvenimento speciale questo 41esimo anniversario dello scoppio della Flobert’s. Abbiamo ricordato di anno in anno la tragedia, le vittime; abbiamo con forza detto basta morti bianche. Ma mancava un segno tangibile. Perciò quest’anno è speciale: la lapide marmorea in memoria, che, come promesso, abbiamo deciso di mettere dentro il Municipio, è il segno che mancava e di cui anche l’unico superstite di quegli scoppi, Ciro Liguoro ci comunicò il bisogno. È un attestato alla memoria – dice il sindaco Lello Abete – una memoria che poniamo all’attenzione degli studenti e della autorità civili e religiose in maniera concreta per sottolineare l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro».

«Per quanta attenzione viene data, ancor oggi si verificano incidenti e morti bianche. È importante allora questo momento di ricordo e riflessione, che abbiamo voluto sottolineare col dedicare e scoprire insieme la lapide dell’Amministrazione ai caduti sul lavoro della Flobert’s».

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