È rimasta muto, avvalendosi della facoltà di non rispondere, il 38enne Francesco Guastafierro, arrestato dopo un tentativo di rapina avvenuto sabato in un’azienda agricola di via Poggiomarino a Scafati. Il bandito sangiuseppese si trova tuttora ricoverato in ospedale in seguito alla caduta dallo scooter e nonostante ciò ha deciso di non fare il nome del complice, il secondo uomo che era riuscito a fuggire tra le campagne all’altezza dello svincolo di Poggiomarino-Boscoreale della Statale 268.

Insomma, non ha proferito parola, non soltanto non facendo il nome di chi era con lui ma neppure senza spiegare nulla del “colpo” non riuscito e delle fasi successive. I due avevano tentato la rapina a mano armata per poi fuggire dopo una reazione. L’imprenditore, un 40enne di Poggiomarino, si era messo all’inseguimento e sulla Statale 268, i malviventi avevano fatto partire due colpi di pistola finite contro l’auto del commerciante.

Poi c’è stata la caduta del mezzo a due ruote in cui Guastafierro ha riportato una serie di fratture sparse per il corpo. Sul luogo arrivarono i carabinieri della tenenza di Scafati ed un’ambulanza. Intanto, il rapinatore 38enne è stato operato per ridurre una frattura ad un ginocchio.

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