«Bisogna ricucire gli strappi e ripartire in modo deciso con gli alleati originari, altrimenti è giusto farsi da parte». Ne è convinto Umberto Parisi, consigliere comunale di Somma Vesuviana del gruppo Noi Sud-Lista Cuore, che sostiene la maggioranza di Pasquale Piccolo, eletto con 553 preferenze nell’ultima tornata elettorale della cittadina ai piedi del Monte Somma.

Il consigliere rompe il silenzio e fa una disamina dell’attuale situazione politico-amministrativa di Somma Vesuviana. «Ci siamo candidati a guidare questa città per dare risposte concrete ai cittadini ed immaginare una nuova comunità nella quale, con dignità, ognuno esplichi il proprio ruolo. Quello che è successo in questi mesi però ci ha tolto la necessaria tranquillità per lavorare proficuamente». Oggi, insieme all’altro consigliere eletto nella sua lista, Costantino Beneduce, ha scelto la strada dell’appoggio esterno alla maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Piccolo.

«Appoggio esterno vuol dire confrontarsi giorno per giorno rispetto alle decisioni da prendere ed alle azioni da mettere in campo per la nostra amata città. I ricatti, i mal di pancia, le diatribe li lasciamo ad altri. Ci ho messo la faccia perché credevo e credo in ciò che faccio rimanendo leale ad un progetto e ad un’idea. Però deve valerne la pena, altrimenti elucubriamo sull’aria fritta».

Sul futuro prossimo il giovane ha le idee chiare: «Bisogna azzerare tutto e ripartire con un altro passo. Faccio un esempio: a noi consiglieri comunali ci sono arrivati i dati del piano finanziario da portare nella prossima assise solo pochi giorni prima del voto in aula. A cosa è ascrivibile questo ritardo? Ad una cattiva comunicazione tra uffici o all’assenza degli assessori? Noi ci siamo candidati ed abbiamo sostenuto un cartello elettorale che si è dissolto per varie ragioni. Questa è l’occasione buona per tentare di ricucire gli strappi. Ma per farlo bisogna rimettere al centro della discussione la politica, le piattaforme programmatiche ed azzerare gli squilibri che nel tempo si sono creati. Altrimenti ogni ragionamento è vano».

«Io non precluderei alcuna strada a questa maggioranza ed all’eventuale suo allargamento, ma a determinate condizioni. Questo vedo non vedo, sento non sento, confonde i cittadini e non può portare che a pastrocchi. Se c’è qualche partito che vuole sostenere in modo lineare, chiaro e trasparente la nostra azione, pur ovviamente concordandola insieme, è un conto. I transfughi, gli accordi sottobanco a me personalmente non interessano. Noi dobbiamo risolvere i problemi ai cittadini, non ai partiti che magari oggi vivono delle dialettiche contrastanti al loro interno».

Il consigliere prende lo spunto anche dalle ultime notizie che vorrebbero diversi soggetti preparare contenitori civici pronti a sfidarsi alle prossime comunali. «Guardo con interesse ai movimenti che lentamente prendono piede in città. La bellezza della politica sta anche nel confronto quotidiano con soggetti che sono fuori dalle rappresentanze istituzionali. E poi diciamocelo: la crisi che investe i partiti è il detonatore all’organizzazione di movimenti ed associazioni politiche che hanno a cuore le sorti ella nostra città. Io sono disponibile ed aperto al dialogo con chiunque abbia idee o progetti. Le ingessature, le contrapposizioni a priori, le fughe in avanti, lasciano il tempo che trovano. Questa nostra comunità ha bisogno di impegno costante, autorevolezza, trasparenza, idee e progettualità per affrontare le sfide future che si è prefissata. Altrimenti sono solo chiacchiere da marciapiede».

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