I Soldi Spicci, il duo comico del web conquista Napoli al “Troisi”


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Il duo comico palermitano “I Soldi Spicci”, al secolo Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, ieri sera si è esibito al teatro “Troisi” di Fuorigrotta, portando in scena lo spettacolo “Amore 3.0 Tour”.  Lo show era già andato in scena due giorni fa a Roma e sarà replicato i prossimi 1°, 13 e 16 maggio rispettivamente a Catania, Torino e Milano.



(photo by #citapisci)

“I Soldi Spicci” hanno riempito il teatro ottenendo un grande riscontro di pubblico, riuscendo così nell’impresa non da poco, di questi tempi, di portare a teatro i più giovani e coinvolgere la fascia di spettatori tra i 20 e i 30 anni.
Classe ’88 lei, ’91 lui, “I Soldi Spicci” da sempre giocano sulla comicità insita nei rapporti di coppia: da “Femmino & Maschia”, a “I fratelli” apparsi in tv a Colorado, fino alla fortunata e ben assortita coppia di fidanzati che ha raggiunto quasi 1 milione di followers su Facebook, conquistati a suon di brevi sketch nei quali i due attori raccontano la vita di coppia, giocando simpaticamente su situazioni romantiche e stereotipi in cui non è difficile identificarsi.
Lo show ha ritmi serrati, non si ferma praticamente mai, non ci sono pause se non alla fine. Si passa con leggerezza dalle riflessioni su cosa significhi avere vent’anni al giorno d’oggi alle stranezze di genitori asfissianti; dai ruoli all’interno di coppie di fratelli o fidanzati alle pantomime sulle bambole Barbie e Ken; dal contrasto “Se io fossi maschio\Se io fossi femmina”, recitato a parti alternate, alla contrapposizione tra il corteggiamento di un volta e quello dell’oggi; dal duetto canoro sulle “scarpe anti-sesso” alle ansie da ritardo del ciclo.
I due ragazzi si muovono con disinvoltura su un palco dalle scenografie praticamente assenti, dimostrando una solida formazione accademica e convincendo gli astanti con una comicità fresca, leggera e mai volgare o scontata.
Il timore più grande era che un pubblico abituato a brevi video, dalla durata media di circa 3 minuti, potesse mal digerire uno spettacolo di un’ora e mezza. Ma che la platea non abbia affatto sofferto il passaggio dal web al teatro è stato dimostrato dallo straripante entusiasmo mostrato nel video-selfie finale e l’affetto, peraltro ricambiato, dimostrato dai tantissimi che si sono attardati all’uscita del Teatro per un saluto ed una foto ricordo coi loro beniamini. Nessuno è tornato a casa a mani vuote.

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