È stremato da dolore Gennaro Montilli, il papà 48enne di Ilaria, la giovane mamma di appena 25 anni uccisa dalla meningite dopo oltre 20 giorni di agonia. Due comunità in lutto, quella napoletana di origine e quella di Sant’Anastasia, dove la ragazza viveva insieme al marito ed alla figlia di appena un anno e mezzo e che ora è rimasta senza la madre.

Il papà di Ilaria parla all’edizione online de Il Mattino e chiede giustizia: «Chiediamo giustizia per ciò che non è stato fatto e per gli errori che sono stati commessi – spiega Gennaro – la mancata diagnosi della malattia ha comportato i ritardi dei soccorsi che avrebbero potuto salvare mia figlia». Ilaria, infatti, era stata visitata prima al Loreto Mare, poi a Villa Betania ed infine al Secondo Policlinico, dove era stata infine spedita al Cotugno: qui diagnosticarono la meningite, ma ormai era troppo tardi.

«Le prime diagnosi parlavano di stati influenzali e di stress – dice ancora il papà di Ilaria – mentre successivamente i medici hanno avanzato l’ipotesi di problemi al cuore per cui il ricovero al Cotugno, unico ospedale in grado di salvarla, è arrivato troppo tardi». «Chiediamo giustizia e di fare chiarezza sui soccorsi prestati a mia figlia», ribadisce Gennaro.

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