Trovato morto in una stradina accanto alla stazione della Circumvesuviana di Poggiomarino, accovacciato e con i pantaloni abbassati ma senza alcuna traccia di lesioni, anche se si trovava in un lago di sangue. È la terribile sorte capitata a Y.K., 47enne ucraino, deceduto nella notte tra martedì e ieri subito dopo avere espletato un bisogno fisiologico in strada. Per capire le cause della morte dello straniero è stata necessario il filmato del sistema di videosorveglianza della Circum.

Le vaste tracce ematiche, infatti, avevano dal principio fatto pensare ad altro. Intanto, il pm di Torre Annunziata a cui è stato affidato il caso, ha chiesto l’autopsia sul corpo senza vita, poiché l’ucraino era stato in ospedale appena la sera precedente al decesso. Nel filmato acquisito dai carabinieri di Poggiomarino si vede infatti l’uomo arrivare dalla stazione, dove probabilmente stava dormendo. Erano circa le 2,30 di notte, quando Y. K. entra nella stradina privata ad un passo dal parcheggio riservato ai dipendenti dell’Eav. Qui si abbassa i pantaloni e comincia a defecare, ma in pochi secondi si consuma la tragedia.

Il 47enne, infatti, inizia a vomitare sangue e muchi, un vero e proprio lago rosso che poi verrà ritrovato a terra, sugli abiti e persino sul volto del malcapitato. Lo straniero riesce a fare pochi passi mentre è ancora accovacciato e si appoggia con la testa ad un muretto. Morirà lì nel giro di qualche secondo, mentre sarà ritrovato soltanto cinque ore dopo, alle 7,30, da un residente del posto sceso per andare a lavorare. A quanto pare l’abitante si è avvicinato credendo che l’ucraino dormisse, poi si è reso conto che invece era deceduto. È stato avvisato il personale della Circumvesuviana, che poi ha provveduto a chiamare i militari dell’Arma.

Le forze dell’ordine, agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, sono arrivati sul posto nel giro di pochi secondi insieme ad ambulanza del Saut 118 di Poggiomarino. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che appurare il decesso, mentre gli uomini in divisa hanno fatto scattare le indagini. Il video girato dagli occhi elettronici ha chiarito che il 47enne ha perso la vita per cause naturali, ma è stato scavando in una valigetta trovata accanto al corpo che si è aggiunta un’altra circostanza su cui indagare. Y. K., infatti, era affetto da un tumore ai polmoni ormai all’ultimo stadio, ed all’interno di quella cartellina conservava tutti i referti medici ottenuti negli ospedali ogni volta che veniva colto da crisi respiratorie.

Si trattava quasi esclusivamente di interventi di pronto soccorso. Ed in quelle carte era celato anche l’ultimo referto, quello consegnato appena martedì sera dall’ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase. L’ucraino si era presentato con forte dispnea ed era stato curato per arginare la crisi e poi dimesso. L’autopsia disposta dal giudice vuole forse fare luce proprio su questo aspetto, cioè se l’uomo poteva essere preso in carico per allungargli la vita, anche se ormai la sua situazione era fortemente compromessa. Per adesso è solo un’ipotesi poiché non ci sono indagati.

cadavere poggio 2