Poggiomarino, imprenditore esasperato annuncia sciopero della fame

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Imprenditore del settore pubblicitario contro il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, e la sua giunta. E’ il caso del maresciallo dell’Aeronautica in pensione Giuseppe Vastola, imprenditore poggiomarinese che da ormai due settimane porta avanti una dura protesta contro l’amministrazione comunale rea, a suo dire, di ostacolare la sua attività d’impresa che «opera nella più assoluta legalità» e di coprirsi gli occhi con altre ditte del settore che invece palesano «casi di  enorme illegalità».
La vicenda riguarda, nello specifico, «la rimozione degli impianti pubblicitari all’incrocio tra via Iervolino e via Tortorelle avvenuta a dicembre 2015 e non ancora riposizionati, nonostante l’impegno preso in tal senso dall’assessore Troiano, alla conclusione dei lavori di riqualificazione del marciapiede».
Inoltre, l’imprenditore lamenta una serie di promesse ed incontri mancati col primo cittadino e del tentativo, da parte dell’amministrazione comunale, di rimuovere anche gli impianti pubblicitari all’incrocio tra via Iervolino e viale dei Martiri, rimozione sventata, racconta, «solo grazie alla minaccia, attuata in prima persona, di legarmi alle transenne oggetto della rimozione con una catena».
In un altro manifesto, la critica dell’imprenditore si fa più squisitamente politica: «Cinque anni fa avevamo dato mandato ad un sindaco giovane, speranzosi che questo rappresentasse il nuovo per la rinascita del nostro paese. Nei suoi comizi imboniva, declamava, prometteva… tutte bufale».
A questo scenario va ad aggiungersi il manifesto affisso ieri, che esibisce le foto dei bollettini pagati relativi alle tasse sulla pubblicità della sua ditta e quello che, per l’imprenditore, è un altro abuso dell’amministrazione Annunziata: «proprio davanti ad un impianto regolarmente autorizzato e per il quale la mia ditta paga regolarmente le tasse, l’amministrazione ha pensato bene di costruire una Casa dell’Acqua, rendendolo commercialmente inappetibile ed infruttifero».
«Ovviamente», spiega l’imprenditore «la mia battaglia avrà luogo nell’ambito della più ampia legalità, tanto che è pronta una denuncia nei confronti del sindaco Annunziata per “abuso di potere nell’espletamento della sua carica”».
L’imprenditore è quindi passato al contrattacco, deciso a continuare la sua battaglia «fino al prossimo 4 giugno», antivigilia delle elezioni, minacciando uno sciopero della fame: «Inizierò lo sciopero nei primi giorni di maggio. Ed il primo cittadino sarà personalmente responsabile, se dovesse continuare ad ignorarmi ed il mio fisico dovesse risentirne tanto da succedermi qualcosa… in fondo ho 74 anni».
Ad oggi, nessun commento ufficiale è pervenuto dalla casa comunale in merito alla vicenda.



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