Nell’occasione della inaugurazione del Comitato elettorale di Leo Annunziata, i rappresentanti del Comitato Civico La Voce del Fornillo e del Comitato Civico intercomunale di Via San Marzano hanno fatto pervenire al presidente della Regione Vincenzo De Luca un’accorata lettera di aiuto.

Sperando di far leva sul decisionismo e sui rapporti del Governatore con l’attuale sindaco i Comitati hanno lanciato un vero e proprio appello: «Dare una svolta alla propria dignità. La dignità violentata da quella pioggia che in passato rendeva le nostre terre amiche e che oggi invece si rivela essere matrigna natura». È stato ricordato al Presidente di aver fatto già visita a Poggiomarino un anno fa e di essersi già impegnato per la risoluzione delle annose questioni di Vasche e allagamenti i cui effetti «si percepiscono con tutti e cinque i sensi. E il sesto: la sensazione di impotenza, di rabbia e di paura difronte a ciò che succede».

Sottolineato il fallimento delle amministrazioni precedenti, i Comitati chiedono che «il problema divenuto negli anni molto complesso, richiede che la volontà si trasformi in uno sforzo, un controllo e un coordinamento quotidiano tra uomini e forze», mancato per il passato.

Evidenziando che il proprio spirito è sempre stato collaborativo e che non hanno né colore politico, né schieramento, le associazioni hanno ribadito chiaramente le proprie richieste: «Che priorità della Regione sia il completamento e la messa in funzione della rete fognaria del comprensorio agro nocerino-sarnese-vesuviano,  la bonifica delle Vasche Fornillo e Pianillo, la rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno» e ancora «che i soldi impegnati in contabilità speciale siano effettivamente, ed urgentemente destinati ai progetti cui sopra, e soprattutto che la Regione si assuma la responsabilità di spesa ulteriore, necessaria considerati gli errori perpetrati negli anni».

E infine si chiude con un richiamo all’inizio della missiva: «Davanti alla dignità che ormai stiamo perdendo, davanti alle tristi immagini che ci vedono protagonisti, davanti ai rischi epidemiologici, davanti a questa assenza di civiltà da terzo mondo, sappiamo di non avere bisogno di dare ulteriori spiegazioni».

lettera leo