Accendere l’auto, partire e sentire un rumore molto forte, quasi come quello di un trattore. È capitato a molti, certamente, quando c’è una lesione alla marmitta, anche soltanto un piccolo forellino o addirittura una discrepanza tra gli elementi posti sotto al veicolo. Ed è quel “suono” che molti automobilisti di Poggiomarino e dintorni stanno “ascoltando” in questo periodo. Soltanto che non ci sono lesioni alla marmitta, bensì una vera e propria mancanza del catalizzatore.

Si tratta dunque di furti, una nuova “moda” che molti meccanici del territorio stanno evidenziando. A lanciare l’allarme è tra gli altri anche CircoloMotori, la “rete” di officine dell’area vesuviana, attività commerciali a cui si sono rivolti tanti clienti credendo di avere problemi con la marmitta ma che poi si sono resi conto di essere stati invece “semplicemente” derubati.

Insomma, nottetempo, un ladro si abbassa sotto al veicolo, si nasconde praticamente sull’asfalto, e con qualche ferro del mestiere – senza neppure fare troppa fatica – asporta il ricambio che poi naturalmente finisce sul mercato nero, in quei centri dove si vendono pezzi rubati di recente scoperti dai carabinieri proprio sotto al Vesuvio. I casi segnalati sono al momento una decina nel giro di un paio di settimane, non tutti purtroppo denunciati alle forze dell’ordine.

«Per chi ha un minimo di esperienza non è assolutamente difficile riuscire ad asportare un catalizzatore da un’auto o da un furgone – spiegano i meccanici di CircoloMotori – anzi in termini di tempo e di possibilità di lavorare lontano da occhi indiscreti, è molto più semplice che asportare pneumatici, anche se poi a rivenderli non si ottengono gli stessi compensi delle gomme».

Sul “mercato parallelo”, infatti, il valore di un catalizzatore rubato può variare da circa 40 euro fino addirittura a cento euro, a seconda naturalmente dalle condizioni del ricambio per auto e del modello da cui è stato trafugato. Poi, lo stesso meccanico, molto probabilmente compiacente, ha la possibilità di rivenderlo come pezzo “usato” al doppio del costo. L’ultimo caso segnalato a Poggiomarino si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì nella popolatissima via Saporito.

I ladri si sono stessi sotto ad un Fiat Doblò e nel giro di una decina di minuti hanno prelevato il catalizzatore. Quando il proprietario ha accesso il veicolo credeva ad un malfunzionamento, forse ad un foro, sulla marmitta. Invece si trattava di un furto.

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