Reina: Può poco sulle reti, benché appaia sempre poco reattivo. Voto 5.5

Koulibaly: Serata negativa. Voto 5.5

Albiol: Prova a limitare i danni. Voto 5.5

Hysaj: Non riesce a spingere. Voto 5.5

Strinic: Parte titolare, partita senza infamia e senza lode. Voto 5.5

Jorginho: Nella prima mezz’ora bene, poi sparisce come tutto il Napoli. Voto 5.5

Hamsik: Uno dei pochi a salvarsi sul piano strettamente tecnico, seppur non regala mai mordente. Voto 5.5

Allan: Si perde anche lui dopo un discreto avvio. Voto 5.5

Callejon: Impreciso ma sempre volenteroso. Voto 5.5

Gabbiadini: Mai servito. Voto 5

Insigne: Irritante. Voto 4

Ghoulam, Mertens, El Kaddouri: S.V.

Sarri: Nonostante la loro rete, da annullare per fuorigioco di Icardi, la prima mezz’ora azzurra è discreta, pur se non si segnalano azioni pericolose. Poi la squadra si sfilaccia e subisce la fisicità avversaria. Il 2-0 annienta la testa e le gambe dei giocatori, che potevano anche non entrar in campo per l’inutile ripresa. Seconda sconfitta consecutiva lontano dal San Paolo, non era mai successo. L’assenza di Higuain è un macigno mentale enorme per una squadra che nei momenti di difficoltà, non mostra quasi mai carattere e cattiveria. Nel turno infrasettimanale, la possibilità di reagire immediatamente per chiudere al meglio il campionato, e non gettare al vento quanto fatto di buono fino a questo momento.

Arbitro: La rete dopo 4 minuti è da annullare per fuorigioco. Murillo dopo pochi secondi entra con i piedi uniti su Hysaj, colpendo l’albanese con una manata, il giallo poteva esserci. Lo stesso difensore di casa, ferma Gabbiadini lanciato a rete, il giallo è giusto, ma poteva essere il secondo. Nella ripresa grazia Mertens che colpisce di mano, e Kondogbia che falcia lo stesso belga, anche per il centrocampista nerazzurro sarebbe stato il secondo giallo. Voto 4.5

Internazionale Milano: Senza praticamente far nulla, se non una bella azione di rimessa in occasione del raddoppio, si ritrova sopra di due reti in 40 minuti. La ripresa poteva giocarla anche la Primavera (fresca vincitrice della Coppa Italia di categoria), sarebbe cambiato poco. Tante individualità, ma un allenatore che punta tutto esclusivamente sul fisico, un peccato considerando la qualità in campo. Salvo sorprese chiuderà quarta, posizione che rispecchia il valore della rosa, che sfruttata meglio, poteva essere da gradino basso del podio.

reina