Decine i colpi messi a segno dalla banda dei tir che agiva tra Poggiomarino, l’area vesuviana e quella dell’Agro. Tra i colpi persino il gruppo imprenditoriale che fa capo all’ex numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia. E inoltre sono stati rubati carichi di Parmigiano Reggiano, vino, prodotti edili, caffè, abbigliamento e detergenti: tutto naturalmente finito sul mercato nero in attività commerciali compiacenti.

Nei guai, inoltre, come indagato, è finito anche un titolare di un distributore di carburanti di Poggiomarino: era lì, infatti, che i mezzi pesanti andavano a rifornirsi, e secondo gli inquirenti il titolare della pompa di benzina sarebbe stato al corrente della maxi-truffa. Gli inquirenti stanno cercando di capire se, infatti, l’uomo avesse qualche benefit al termine dei furti, magari concedendo a prezzi di vantaggio il carburante.

Dalle intercettazioni emergono particolarmente i ruoli Gaetano Vezzi e di Umberto Guadagno nonché delle loro mogli che avrebbero avuto il compito di assoldare i camionisti ed altri operatori della gang. Insomma, i 29 arrestati sono stati anche incastrati dai sistemi di sorveglianza audio.

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