«Lo abbiamo trovato sereno pur nella condizioni in cui si trova. É fiducioso, ha voglia di combattere per dimostrare la sua innocenza». Ecco l’impressione che i genitori di Giosuè Ruotolo hanno avuto ieri al termine della visita al figlio nel carcere di Belluno e del cui esito hanno reso partecipe l’avvocato Roberto Rigoni Stern, con il quale hanno avuto poi un colloquio. A scriverlo è Il Messaggero Veneto.

Il padre Alfonso e la madre Vincenza Coppola si sono trovati di fronte un figlio che pur provato da una permanenza in carcere che si protrae ormai da quasi quattro settimane non ha perso la speranza. «Sono venuti a trovarlo ogni sabato, da quando si trova a Belluno, e non potevano mancare questa volta, dopo che il tribunale del riesame non ha revocato la custodia in carcere – ha evidenziato l’avvocato Rigoni Stern – Hanno avuto l’impressione che nonostante tutto stia riuscendo a mantenere la serenità. E l’appoggio della sua famiglia, ovviamente, è molto importante».

Il 26enne militare di Somma Vesuviana, indagato per l’omicidio volontario premeditato di Teresa Costanza e Trifone Ragone, aveva sperato fino all’ultimo in un esito favorevole da parte del tribunale del riesame di Trieste. Ma nella tarda serata di giovedì è arrivato a Belluno il fax che notificava il rigetto dell’istanza di scarcerazione. Per Ruotolo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata eseguita il 7 marzo.

Un weekend molto diverso, invece, quello che sta vivendo Rosaria Patrone, la fidanzata di Giosuè. La 24enne studentessa di giurisprudenza, concittadina di Ruotolo, da giovedì sera è libera dopo la revoca dei domiciliari decisa dal tribunale del riesame. Rosaria ha ritrovato la libertà ma resta indagata per favoreggiamento.

Tornando alla posizione di Giosuè, giovedì si svolgerà in Tribunale a Pordenone l’udienza davanti al gip in cui si aprirà una nuova battaglia sui 19 supporti informatici che erano in possesso di Ruotolo e che sono ancora sotto sequestro. La difesa vorrebbe entrare in possesso di pc, tablet e cellulari per poter elaborare, sulla base dei contenuti, la strategia difensiva. L’istanza di dissequestro, presentata a inizio gennaio da Rigoni Stern, era stata rigettata dal pm.

Contro il decreto, il legale ha deciso di proporre opposizione al gip. Rigoni Stern ha chiesto anche il dissequestro dell’Audi A3 grigia di Ruotolo, immortalata dalle videocamere nella zona del palasport la sera del duplice omicidio.

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