«Lo sciopero di oggi ha avuto adesioni altissime, con il blocco pressoché totale della Circumvesuviana. Le ragioni di questa agitazione dei lavoratori sono arcinote e l’azienda, nonostante le dichiarazioni e le ormai periodiche interviste del presidente De Gregorio, nei fatti si sottrae al dialogo ed al confronto franco ed aperto con le nostre organizzazioni sindacali», spiega una nota del sindacato Orsa.

«Ogni sciopero, ovviamente, procura danno ai viaggiatori, ma lo procura doppio ai lavoratori che oltre ad essere anche utenti poi ne subiscono la trattenuta economica a causa dell’astensione dal lavoro. Sottovalutare la protesta di chi paga e, in prima persona, per farla è cosa assai grave. Il presidente dovrà tenerne conto, non certamente dichiarando, in modo semplicistico, che questo è uno “sciopero incomprensibile che danneggia solo i viaggiatori”, perché così facendo commette un errore, una omissione ed un’imprecisione».

E ancora: «L’errore lo fa quindi indicando solo i viaggiatori come quelli danneggiati dallo sciopero. L’omissione la fa non dichiarando che su alcuni temi e, per volontà aziendale, da ben 18 mesi la trattativa è bloccata. L’imprecisione la fa quando pensa che i viaggiatori non possono essere danneggiati anche dall’errato comportamento aziendale nella gestione del personale e, per quanto riguarda proprio le tematiche che hanno fatto proclamare lo sciopero, cioè organizzazione della controlleria, tutela legale e gestione del personale inidoneo. È proprio il caso che ci faccia un pensiero».

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