È allarme truffe agli anziani a Poggiomarino: per fortuna gli ultimi assalti non hanno però portato ad alcuna “vittima” grazie all’intervento dei carabinieri che sono riusciti ad evitare guai peggiori alle malcapitate nonnine. Ma in città c’è però paura per quelle che oggi rappresentano in tutta Italia una drammatica realtà.  I due casi avvenuti nei giorni scorsi si sono verificati nel giro di qualche ora ed a poca distanza “geografica” l’uno dall’altro.

E fa ancora più male vedere che a finire nella “rete” non sono soltanto pensionati ma anche già provati da gravi disturbi fisici. I fatti si sono consumati entrambi in via Turati, sullo “stradone” di Poggiomarino: bersaglio una donna cardiopatica ed una non vedente, con la prima che tra l’altro è dovuta ricorrere alle cure mediche per lo spavento provocato dal tentativo di raggiro. Chiaro il segnale lanciato dai malviventi che hanno telefonato nelle abitazioni delle anziane, affermando di essere avvocati o assicuratori e che i nipoti, ragazzi intorno ai vent’anni, erano rimasti coinvolti in gravi incidenti.

E poi il classico intervento alla cornetta di un ragazzo piangente e disperato che chiedeva alla nonna di aiutarlo. E l’aiuto consisteva proprio nel consegnare cifre tra 3mila e 5mila euro in contanti a quelle persone che da lì a poco avrebbero bussato alla porta delle pensionate. In ambedue i casi, tuttavia, le anziane hanno avuto la lucidità di andare in lacrime da alcuni vicini di casa per avvertire di quanto era accaduto. Spaventate, e non poco, hanno così chiesto sostegno, un aiuto che ha aperto la mente.

La donna cardiopatica si è infatti rivolta ad una ragazza che vive a due passi da lei. Ed è stata proprio la giovane a rispondere alla telefonata successiva, per poi avvisare i carabinieri. Dalla stazione di Poggiomarino hanno riferito di prendere un appuntamento e che poi si sarebbero fatti trovare loro, ma una volta sentita la voce di una giovane, i truffatori non si sono fatti più vivi. Stesso scenario anche nel caso della pensionata non vedente, con i militari dell’Arma che continuano a spargere la voce delle truffa ed a chiedere di denunciare immediatamente queste telefonate, chiamate che nel 99,9% dei casi ascondono una truffa.

Il malore per la nonnina cardiopatica, per fortuna, si è risolto soltanto con il passare del tempo quando i nervi si erano calmati e dopo avere ascoltato la voce del nipote. Il giovane l’ha infatti tranquillizzata dicendo di non essere stato coinvolto in alcun sinistro stradale.

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