Vesuvio, siti archeologici, ville settecentesche sono state tra le mete preferite dai turisti nella settimana di Pasqua. Buona l’affluenza al Gran Cono del Vesuvio dove – secondo i dati forniti dal consorzio Arte’m, ente concessionario del servizio biglietteria – dal giovedì santo al lunedì di Pasquetta si sono registrate in totale 11.841 presenze, nonostante il tempo variabile e una leggera pioggia nelle ore di ieri mattina.

Un lieve incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando furono 11.094 i biglietti staccati. In particolare, al Gran Cono giovedì vi si sono recati 1173 visitatori, venerdì 2608, sabato 1950, domenica 3617 e ieri 2493. Gruppi di turisti e famiglie hanno affollato gli Scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Oplonti e il Museo di Boscoreale dove, secondo i dati della Soprintendenza, nella domenica di Pasqua sono stati registrati in totale 13.007 ingressi e di questi ben 11.454 a Pompei.

Lunedì di Pasquetta sono stati in totale 16.181 gli ingressi. Boom a Pompei con 13.541 visitatori. Nell’offerta turistica anche alcune Ville Vesuviane del Miglio d’Oro: Villa delle Ginestre, il Parco sul Mare di Villa Favorita e Villa Campolieto (quest’ultima aperta solo per gruppi perché oggetto di restauri) hanno aperto le porte al pubblico facendo registrare, da venerdì santo fino a Pasquetta, circa 500 presenze.

A San Giorgio a Cremano aperti i parchi di Villa Vannucchi e Villa Bruno. Pienone alla Casina Vanvitelliana e al Frutteto Borbonico nei Campi Flegrei. Volontari in abiti ottocenteschi hanno accolto i tantissimi turisti al Parco dei Borbone.

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