Uno psicoterapeuta avrebbe consigliato, già diversi anni fa, a Rosaria Patrone di lasciare Giuosuè Rutolo, poiché «le avrebbe soltanto portato problemi». È l’indiscrezione scritta da Il Messaggero Veneto di Pordenone, che pubblica: «Il vero amore, per natura, supera qualsiasi ostacolo.Ma questo amore, quello tra Rosaria e Giosuè, di cui parla mezza Italia, rientra nella categoria? Da allora hanno retto, Rosaria e Giosuè, in qualche modo si sono barcamenati e aiutati di fronte alle domande degli investigatori, giustificando, negando, talora mentendo».

E ancora. «Ora, per Rosaria, è arrivato il momento della verità: o con lui, o contro di lui. O dalla parte indicata dalle testimonianze delle amiche, dai dati informatici fatti sparire, dal flusso dei messaggi e dai riscontri degli inquirenti, o da quella del silenzio in cui è entrata da quando, in procura a Pordenone, non ha voluto rispondere alle domande dei pm.A tirare, da un capo della fune, è rimasta lei, la ragazza di Somma Vesuviana, dall’altra c’è la fila, a cominciare da quello psicoterapeuta che, ben prima degli spari fuori dal palasport di Pordenone, le consigliava di lasciare Giosuè “perché le faceva solo male”».

«Ma lei niente, avanti imperterrita, come quando, di fronte al mondo che crollava addosso al fidanzato, in una lettera a Barbara D’Urso ha spiegato la sua posizione concludendo con un “perché dovrei lasciarlo? Cosa mi rimarrebbe? Se un giorno dovesse accadere sarà perché il nostro amore sarà finito e non certo perché oggi io possa avere dei dubbi. Sono certa della sua innocenza, vorrei solo essere lasciata in pace”».

«Quell’accusa di favoreggiamento che potrebbe cadere di fronte a un racconto autentico e completo, a una verità più forte dell’amore, a quella parola che Rosaria sinora non ha mai voluto pronunciare, a proposito di Giosuè: distacco», conclude Il Messaggero Veneto.

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