Striano, la rabbia dell’ingegnere “pasionario”: «No al sito per i rifiuti accanto all’area Pip»


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Non è andata giù a tutti la procedura “assorbita” dal Comune di Striano al fine di realizzare un sito di allocazione dei rifiuti proprio dove dovrà sorgere l’area industriale in fase di realizzazione. Un invaso che tuttavia è propedeutico proprio alla creazione dell’insediamento Pip e che nascerà a pochissima distanza da dove ci saranno un giorno aziende e stabilimenti.



La procedura è pubblicata sull’Albo Pretorio del piccolo Comune vesuviano ed è stata estrapolata, tra gli altri, anche dagli ambientalisti. A gridare la sua opposizione per questo progetto è soprattutto Vincenzo Adamo, ingegnere civile “pasionario” di Striano che lotta ormai da decenni per l’ambiente. Il professionista è chiaro, quando dice: «A Striano che roba è? – si chiede – da una parte otteniamo la costruzione della stazione Vesuvio Est di interscambio tra Circumvesuviana e Tav, ma dall’altra facciamo realizzare un centro per i rifiuti pericolosi e non», poi un punto di domanda, come a volere mostrare insieme sdegno e stupore.

Si tratta, in tal senso, di un progetto della Regione Campania che ha richiesto l’autorizzazione del sindaco di Striano, Aristide Rendina. La mattina del 10 marzo, a Palazzo Santa Lucia, è prevista una riunione tra le parti a cui parteciperanno anche l’Arpac, l’Asl Napoli 3 e la società a cui la Regione ha affidato la realizzazione dell’impianto di smaltimento per i rifiuti, molti dei quali saranno proprio quelli prodotti dalle aziende che troveranno vita all’interno dell’area Pip strianese.

area pip striano

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