Scandalo cimitero a Pompei, in due patteggiano: l’ex sindaco D’Alessio rischia il processo


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Va avanti l’iter giudiziario a riguardo dello scandalo cimiteri a Pompei. Secondo quanto riportato dal quotidiano “Roma” due degli indagati hanno preferito patteggiare la pena: si tratta di Carmine Casciano, dipendente comunale condannato a 3 anni e mezzo, e di Pasquale Cesarano, per lui 4 anni e due mesi.



Gli altri 31 indagati, tra cui l’ex sindaco Claudio D’Alessio, rischiano ora il processo. Il procuratore, archiviata la chiusura delle indagini, ha chiesto infatti il rinvio a giudizio per tutte le persone coinvolte. Una storia, quella del camposanto della città mariana, in cui si parla di corruzione, di tombe scoperchiate per fare posto a chi pagava, e di resti spostati all’insaputa dei familiari dei defunti.

d'alessio

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