Chiesto il carcere a vita per Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto i due carabinieri che si trasformarono prima in rapinatori e poi in killer, uccidendo il 28enne di Ottaviano, Pasquale Prisco, uno dei titolari del supermercato Etè preso di mira dai due. Il pm, nella sua requisitoria, non ha avuto dubbi, invocando l’ergastolo per gli ormai ex militari dell’Arma.

A riportare la notizia è l’edizione online de Il Mattino. Il fatto avvenne a marzo dello scorso anno: Vitale e Nicchetto rapinarono il supermercato Etè, e subito dopo partirono due auto cariche di persone nel tentativo di fermarle. La fuga dei carabinieri “mele marce” si fermò contro un guardrail della Statale 268, poco dopo gli inseguitori vennero a contatto con il gruppo che cercava probabilmente di farsi giustizia.

La tensione salì alle stelle e Vitale e Nicchetto tirarono fuori le pistole: Pasquale Prisco morì dopo essere stato colpito da una pallottola, a lungo restarono gravi anche il fratello della vittima ed un dipendente ucraino dell’esercizio commerciale. I due carabinieri vennero arrestati in ospedale quando i loro colleghi riuscirono a ricostruire l’intera vicenda.

268 sparatoria