Un nucleo “speciale”, nonostante il personale esiguo, per stanare gli opifici abusivi sul territorio, quelli insomma che fanno lavorare a nero, che tengono gli operai in stato di schiavitù e che soprattutto gettano i rifiuti nelle campagne cittadine e di tutta l’area vesuviana. La polizia municipale di Poggiomarino, dunque, comincia a fare sul serio a riguardo delle fabbriche abusive, quelle gestite da stranieri ma anche da italiani.

Già da qualche settimana, infatti, sono partiti controlli straordinari da parte dei vigili urbani che in una di queste occasioni hanno consentito di rinvenire uno degli “stabilimenti infernali” nella zona di via Turati. Qui, tra l’altro, è stato anche arrestato un moldavo su cui pendeva un mandato di cattura internazionale: un’operazione, quest’ultima, che è stata poi “girata” ai carabinieri della locale stazione. L’intuito degli uomini agli ordini del comandante Rita Bonagura ha quindi portato subito ad ottenere risultati: l’obiettivo principale è di provare a ridurre il carico di rifiuti tessili buttati via nella aree verdi della periferia cittadina.

«Stiamo attuando una vera e propria task force su indicazione del sindaco Leo Annunziata ed in collaborazione con i militari dell’Arma del maresciallo, Andrea Manzo – spiega il comandante Bonagura – si tratta di un fenomeno soprattutto ambientale, ma anche di inciviltà, contro cui dobbiamo mettere a disposizione tutte le nostre energie per evitare ulteriori problemi al territorio».

Un’iniziativa nata dunque dalla cabina di regia voluta dal primo cittadino, che a riguardo degli sversamenti di rifiuti nella cinta poggiomarinese ha chiesto maggiore sostegno da parte proprio della polizia municipale, così come dai carabinieri. E l’attività di contrasto agli opifici abusivi è proprio uno dei fenomeni da cui partire per placare quantomeno l’aspetto scarti tessili.

Naturalmente lo stesso nucleo dei vigili urbani è anche impegnato sotto l’aspetto più meramente definito dai depositi selvaggi di immondizia: continuano in tal senso le ronde ed i controlli, così come è stato evidenziato un mese fa, quando proprio due agenti del comando poggiomarinese individuarono trai rifiuti in fiamme, alcuni incartamenti di una ditta ubicata a Palma Campania. E sono tanti, sotto questo aspetto, i deterrenti attuati dall’Amministrazione comunale contro una “ferita” che a Poggiomarino si sta aprendo sempre di più.

La settimana scorsa la fascia tricolore ha chiuso via Annunziata, mentre l’assessore all’Ambiente ha annunciato le telecamere nei punti più sensibili della località vesuviana, oltre all’istituzione di un Corpo di guardie ambientali volontarie che controlleranno il territorio. Presto ci saranno le selezioni, e dopo la formazione saranno una trentina i soggetti a difesa della salubrità di Poggiomarino.

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