Pistola in faccia ad una donna per portarle via l’incasso di giornata: è accaduto sabato sera a Poggiomarino, in via Tortorelle, ai danni di una tabaccaia che stava rientrando a casa e che in borsa aveva appunto il contante frutto di un’intera giornata nell’attività commerciale. Qualcuno deve avere seguito la donna, che alla chiusura dell’esercizio si era messa in macchina per tornare nella propria abitazione. Un balordo ha atteso che la vittima designata scendesse dall’automobile per poi avvicinarsi e puntarle l’arma direttamente contro il viso.

La malcapitata è stata strattonata, il malvivente le ha strappato la borsa e l’ha scaraventata a terra. Le urla della commerciante hanno attirato l’attenzione dei familiari: sul posto è arrivato il fratello della vittima che ha inseguito il rapinatore, dovendosi però fermare quando sia il bandito che il suo complice gli hanno puntato contro una pistola. A quel punto l’uomo ha desistito nell’inseguimento, lasciando che i due si dileguassero a piedi per poi raggiungere probabilmente un mezzo poco più lontano.

Fratello e sorella hanno immediatamente avvisato i carabinieri della locale stazione, e nel giro di pochi minuti sono intervenuti i militari dell’Arma agli ordini del maresciallo Andrea Manzo. Il giro di perlustrazione in zona è stato naturalmente inutile: i rapinatori avevano già fatto perdere le proprie tracce, allontanandosi subito dopo essere spariti dalla vista delle vittime. Le forze dell’ordine hanno raccolto la denuncia degli esercenti che hanno riferito di essersi trovati di fronte dapprima ad un balordo dalla corporatura snella, il primo ad entrare in azione.

Successivamente, il complice, era invece robusto: entrambi hanno compiuto il “colpo” con il volto coperto da un passamontagna per non farsi riconoscere. Nessuno dei due ha proferito parola, dunque non è chiaro se si tratti di criminali locali o magari di stranieri. L’unica certezza è che i due avevano certamente preso di mira il negozio di tabacchi ubicato in una delle periferie poggiomarinesi ed hanno in tutta probabilità atteso la serata migliore per entrare in azione.

Il bottino contenuto nella borsa della donna, e portato via dai due malviventi, era di circa 3.500 euro, soldi che la tabaccheria aveva incassato attraverso la vendita di sigarette, Gratta e Vinci, ed anche mediante il pagamento delle varie utenze domestiche. Insomma, gran parte della cifra non era direttamente ricavo da parte dell’attività commerciale. Fortunatamente la donna non ha subito gravi conseguenze dal forte spintone ricevuto dal balordo ed ha evitato di farsi medicare in ospedale: per lei, infatti, c’è stato “soltanto” il forte choc causato dall’arma da fuoco che l’è stata puntata contro.

I carabinieri, intanto, hanno raccolto alcune immagini dalle telecamere di videosorveglianza installate all’esterno di due negozi della zona. Si spera che i frame possano servire ad evidenziare qualche particolare importante, anche se i banditi hanno agito travisati proprio per evitare di essere riconosciuti.

rapina armata