«A sei anni dal procedimento “politico penale”, che ha visto lo Stato incriminare parte della popolazione del territorio vesuviano, che combatteva, ribellandosi, contro la devastazione ambientale e la messa a profitto dei territori in particolare per la chiusura delle discariche a Terzigno in difesa degli interessi dell’intera comunità – l’iter giudiziario sta per concludersi». Così scrivono i comitati che hanno lottato duramente contro l’apertura di Cava Vitiello a Terzigno.

Domani, infatti, presso il Tribunale di Torre Annunziata, il giudice sentenzierà sui reati contestati ad una parte degli abitanti finiti «nei meccanismi della repressione». «Crediamo che, mai come in questa fase, sia necessaria la partecipazione di tutti per riattivare processi di solidarietà e complicità. Le lotte sociali non vanno criminalizzate», concludono gli attivisti ed i cittadini.

Dunque, domattina alle 10, davanti al tribunale torrese, ci sarà un presidio in attesa delle sentenze relative al processo sugli scontri antidiscarica di Terzigno. Inoltre è prevista una conferenza stampa da parte dei movimenti, che comunque andranno le cose incontreranno i giornalisti alle 18 presso La Stazione di Boscoreale, in via Giovanni Della Rocca.

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