Alimenti avariati e immigrazione clandestina, maxi-blitz a San Gennaro: raffica di denunce


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Nel corso di un servizio di contrasto al lavoro nero e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, i carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano hanno denunciato tre persone. Una 36enne di San Gennaro è stata deferita perché, proprietaria di una mansarda abusiva e priva di agibilità, l’aveva ceduta in fitto “a nero” ad alcuni stranieri irregolari, favorendone in tal modo la permanenza illegale nel territorio italiano. L’immobile è stato sequestrato.



Un bengalese di 32 anni residente a San Gennaro Vesuviano, titolare di una ditta tessile, risponderà invece dell’assunzione a nero di 3 lavoratori stranieri e di furto aggravato di energia elettrica, perché aveva manomesso il contatore per non pagare assolutamente la corrente: il danno economico stimato dall’Enel è di circa 15.800 euro.

Nel corso del controlli inoltre sono stati identificati e controllati 7 cittadini bengalesi, deferiti in stato di libertà perché non in regola con le norme sull’immigrazione. Un altro cittadino bengalese, 39enne, residente a San Gennaro Vesuviano, è stato denunciato perché – titolare di una rivendita di alimentari, priva di autorizzazioni-deteneva carni bovine, pollame, prodotti ittici e ortaggi congelati privi di etichettatura e in pessimo stato di conservazione. La merce è stata sequestrata e distrutta, mentre l’attività è stata sospesa.

San Gennaro Vesuviano

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