“8 Marzo”, Festa della Donna nel segno di Enza e della buona battaglia di mamma Giovanna


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Otto Marzo, giornata dedicata alla donne, alla loro festa. E per noi dell’area vesuviana è impossibile non pensare ad Enza Avino, che appena pochi mesi fa è stata vittima di un “uomo”, degli uomini. Uccisa “per amore”. Il pensiero non può che andare a lei, una donna che ha avuto la forza per provare a lottare contro il suo stalker, che ha denunciato nel tentativo di non farsi sopraffare. Altrettanto forte è mamma Giovanna, la donna che ha perso la figlia Enza e che oggi lotta per i diritti delle donne, che lotta contro i cosiddetti “amori criminali”. Mamma Giovanna sta provando a farsi coraggio, sta provando a dare coraggio alle vittime, sta provando a non fare più ripetere la tragedia che ha sconvolto la sua famiglia.



Da anni si dice che l’8 Marzo è una ricorrenza stupida: troppe donne continuano infatti a festeggiarla in modo “anomalo” e fuori luogo. Si dice che la mimosa è simbolo di consumismo, ma fino a quando accadono storie come quella di Enza non fa mai male “difendere” le nostre madri, mogli, sorelle, figlie e provare a dare un segnale un giorno come negli altri 360 e passa.

E oggi, noi de Il Fatto Vesuviano, non vogliamo fare gli auguri – sarebbe inopportuno – ma vogliamo gridare “coraggio”, ed abbracciare forte le donne che lottano contro le violenze, le donne che lavorano per il nostro territorio, le donne che fanno parte del nostro universo e che ci sostengono nelle nostre attività quotidiane.

E utilizzo, se mi consentite, questo spazio per fare qualche saluto “privato”, o forse “pubblico”, a seconda dall’interpretazione. Un pensiero speciale va a Eliana Iuorio, la nostra Lady in Cucina, presidente dell’associazione “In Rosa” e che spende le proprie giornate proprio contro le violenze. Tanto affetto anche a quelle “assessore” che operano nelle Politiche Sociali: Ornella Manzi a San Gennaro Vesuviano, Violante Giugliano a Poggiomarino e Rosa Rega a Striano.

E se permettete un abbraccio speciale per le donne de Il Fatto Vesuviano: mia moglie Maria Grazia Bonagura, lettrice del nostro Tg, la giornalista Francesca Didi Cerciello, ed alle responsabili delle nostre rubriche: Assunta Vorraro, Filomena Gallo e Laura Aliperta; a loro pensiamo oggi ed ogni giorno perché semplicemente le amiamo o le vogliamo bene.

Speriamo di non dimenticare nessuno, facendo un altro piccolo elenco di “donne di spessore” che ci vengono in mente nell’area vesuviana: le Mamme Vulcaniche, la Fenice Vulcanica, la povera Leandra Romano che sta vincendo la sua battaglia per la vita dopo essere stata aggredita da un folle a Nola, e per Maria Baratto, la mamma che invece si è tolta la vita dopo essere stata cassintegrata dalla Fca. Infine pensiamo a tutte quelle madri e mogli aggredite e che restano nel silenzio, a chi ha perso il coniuge per le morti sul lavoro: anche a loro diciamo “coraggio”.

funerale enza

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