Passata l’emergenza dei furti di noccioline, a Striano è arrivata la razzia dei carciofi: naturalmente non si tratta di quelli da pochi euro e che per ovvie ragione non attirano l’attenzione dei ladri. I furfanti di mestieri, infatti, si stanno concentrando sulle coltivazioni della qualità conosciuta come “Mammola”, che a Napoli e provincia diventa “Mammarella”. Si tratta di una specie tipica, originariamente utilizzata durante il pranzo di Pasqua e che può arrivare anche a costare 5 euro al pezzo nei momenti di maggiore “crisi” della produzione.

Insomma, è proprio di questa tipologia di carciofo di cui i ladri “vanno pazzi” a Striano. Nelle ultime settimane, in tal senso, sono stati segnalati una decina di furti proprio del particolare “frutto della terra”, un ortaggio che cresce particolarmente bene nei terreni dell’area agro-vesuviana di cui la piccola cittadina rispecchia tutte le caratteristiche principali di ognuno dei due territori. Tra gli agricoltori locali, in tal senso, c’è persino chi ha subito più di un furto, ritrovandosi alla fine con il campo quasi totalmente svuotato dai carciofi. Insomma, si tratta di una vera e propria emergenza, con alcuni dei “colpi” compiuti ai danni dei contadini che rasentano persino i 500 euro.

Razzie che “spezzano” il duro lavoro di molti agricoltori strianesi e delle località limitrofe, portando via prodotti che potrebbero essere rivenduti proprio per Pasqua, periodo in cui le “Mammole” vanno per la maggiore particolarmente a Napoli e nei quartieri periferici del capoluogo. Difficile per le forze dell’ordine riuscire a dare un freno a questa tipologia di furti, poiché molti terreni – a differenza dei noccioleti – sono senza barriere e controlli, dunque fin troppo vulnerabili ed esposti.

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