Sant’Anastasia, l’assessore Squillante: «Stop aumenti d’imposte, giù la tassa sui passi carrabili»


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Obiettivo Bilancio 2016: si lavora per l’approvazione in primavera. Archiviata l’approvazione del DUP in Consiglio Comunale – nuovo e fondamentale strumento operativo per la formazione del bilancio e la gestione della pubblica amministrazione – l’assessore al Bilancio, Antonio Squillante, si sta dedicando alla programmazione ed al contenimento della spesa, che passa anche attraverso un articolato processo di ricognizione e riaccertamento dei residui attivi e passivi.



Che bilancio sarà?

«Certamente un bilancio che tiene conto degli obiettivi del programma del sindaco e dell’Amministrazione. Anche in presenza dei forti limiti imposti dal Governo centrale che ha disposto ulteriori tagli ed ha prescritto nuovi vincoli per perseguire l’equilibrio di bilancio dello Stato che devono essere rispettati da tutti i Comuni anche se i conti sono in attivo, ci orienteremo a finanziare capitoli di spese necessarie ed a incrementare le entrate. Ormai approvato il DUP, stiamo lavorando a disegnare il bilancio 2016, che porteremo all’attenzione del Consiglio Comunale entro la primavera. Sarà un bilancio che cercherà di valorizzare al massimo le entrate, ma il nostro imperativo categorico sarà quello di non aumentare le imposte. Anzi, per “l’odiosa” imposta sui passi carrabili interverremo con una significativa riduzione. Relativamente alle imposte ho fatto una analisi delle entrate del Comune di Sant’Anastasia ed ho riscontrato che in risposta alla politica del semplice aumento delle imposte, come accaduto nel recente passato, non si è avuto un proporzionale aumento delle entrate, in quanto i cittadini di fronte a tasse alte spesso reagiscono evadendo. Pertanto, pur essendo obbligati al recupero delle imposte evase, il nostro obbiettivo in un arco temporale medio lungo sarà quello di ristabilire il principio dell’equità fiscale armonizzando tutte le aliquote fiscali».

Da Direttore Generale dell’Asl di Salerno ad assessore. Lei ha portato in Giunta un bel po’ di esperienza…

«Cerco di farne tesoro e di fare sempre meglio. Posso affermare senza tema di smentita che alla guida della ASL Salerno ho realizzato uno straordinario risanamento dei conti. Ricordo che l’Azienda nel 2011 aveva un buco di 40 milioni di EURO. Lavorando sodo, nel 2014 ho portato l’ASL di Salerno ad un attivo di 7 milioni di EURO. Oggi però devo registrare sul mio operato (e su quello di tutti i Direttori Generali che hanno gestito le Aziende Sanitarie della Campania nel mio stesso periodo) un accertamento da parte della Corte dei Conti che ha chiesto delle controdeduzioni per un presunto danno erariale, scaturito dalla mancata riduzione delle strutture complesse, cioè i primariati. Sulla questione sono molto sereno. Infatti in ottemperanza alla normativa che prevedeva la riduzione dei primari, a luglio 2013 ho adottato l’Atto Aziendale approvato con delibera n. 600/2013 e trasmesso alla Regione Campania per la prevista ratifica. Purtroppo solo nel 2014 la Regione Campania ha chiesto chiarimenti, che sono stati puntualmente inviati; poi non abbiamo saputo più nulla».  

Ha una ricetta per i conti anastasiani?

«Pur essendo le aliquote fiscali al massimo, purtroppo la capacità di spesa dell’Ente è praticamente nulla. Pertanto bisognerà lavorare su una migliore gestione della spesa, eliminando ove possibile quelle improduttive».

Sia sincero, come si trova a Sant’Anastasia?

«È una realtà estremamente positiva. Ho riscontrato nella maggior parte dei Consiglieri Comunali una voglia di fare, molta accoglienza da parte dei cittadini e dei dipendenti comunali ed un entusiasmo straordinario da parte della Giunta, tutti tengono molto all’interesse collettivo. È un paese sul versante culturale e sociale estremamente ricco, per questa ragione sono convinto che merita la massima attenzione, ogni sforzo deve essere finalizzato ad annullare il gap economico che esiste e si riscontra in tutte le realtà del mezzogiorno d’Italia e che rallenta lo sviluppo economico e sociale del paese».

antonio squillante

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