Si presentano come operatori ed operatrici dell’Enel, ma stavolta non si tratta dei venditori “porta a porta” che intendono semplicemente portare a termine la truffa del passaggio di gestore copiando i codici di migrazione dalla bolletta. In questo caso, infatti, il sospetto è che queste persone intendano rubare soldi o oggetti preziosi dalle stanze degli anziani che vivono da soli. Insomma, un allarme piuttosto grave, poiché la banda – a quanto appreso – gira tra le arterie di Poggiomarino anche ben munita ed attrezzata.

Le segnalazioni arrivate finora parlano infatti di giovani uomini e donne con ottima proprietà di linguaggio, ben vestiti e muniti di un cartellino al petto con tanto di logo dell’Enel, oltre addirittura ad un giubbetto sempre con il simbolo del gestore dell’energia elettrica. Un “travestimento” che rischia inevitabilmente di confondere tutti, figuriamoci i “nonnini” senza compagnia e che talvolta vengono attirati dalla possibilità di potere risparmiare qualche euro in fattura o addirittura dall’eventualità di ottenere qualche rimborso.

Sono già una decina le segnalazioni pervenute e di cui si sono occupando le forze dell’ordine cittadine: in particolare si parla molto spesso di una giovane donna, di circa trent’anni e di bell’aspetto e che bussa ai citofoni di abitazione in cui ci sono molto spesso soltanto anziani che vivono da soli. Finora la finta operatrice Enel è stata allontanata dalle vittime designate, ma non è chiaro se non sia realmente riuscito alcun “colpo”. Molti pensionati, infatti, una volta avere subito il raggiro, evitano di denunciare e di parlarne con i familiari perché si sentono in colpa ed hanno vergogna della frode in cui sono caduti.

Al momento pare che i falsi operatori Enel siano stati avvistati un po’ lunga tutta Poggiomarino, prediligendo comunque strade non lontane dal centro cittadino particolarmente affollate di case e con vasta circolazione di mezzi e passanti. Insomma, un modo per confondersi e non dare nell’occhio, anche se chi cammina con una sorta di divisa dell’Enel è naturalmente molto visibile un po’ a tutti. In queste ore gli uomini divisa locali stanno provando ad identificare l’uomo e la donna segnalati da alcuni cittadini per poi tentare di valutare che intenzioni avessero. A nessuna delle vittime designate, ad ogni modo, era stato chiesto di fare vedere la fattura del gestore elettrico che dunque non interessava.

Si chiedeva, invece, di entrare per fornire alcune informazioni su novità proposte dall’Enel, quando già più volte la stessa società ha invece ripetuto di non aprire a chiunque chiede di entrare nelle case spacciandosi come operatore. Non è la prima volta che Poggiomarino diventa terreno fertile per truffe del genere: lo scorso anno un falso “porta a porta” portarono a segno una rapina in stile “arancia meccanica” ai danni di due donne anziane. Mentre appena qualche mese fa, l’allarme registrato fu quello dei falsi corrieri che chiedono soldi per consegnare pacchi agli anziani ma destinati a figli o nipoti.

Anziano-truffato