Attese lunghissime, infernali, che congestionano inevitabilmente la viabilità dell’intera città di Poggiomarino. I dodici passaggi a livello della località vesuviana, infatti, troppo spesso si chiudono in largo anticipo rispetto al transito dei treni della Circumvesuviana: in qualche caso l’attesa per vedere riaprirsi le sbarre arriva persino ad un quarto d’ora. Un ritardo insopportabile che naturalmente ha l’effetto non soltanto di spazientire chi è in attesa di andare dall’altra parte, ma che blocca un’intera città.

E la vicenda è stata presa di petto dall’Amministrazione comunale: su segnalazione dei consiglieri comunali di maggioranza Francesco Buono e Daniele Avino, infatti, l’assessore comunale alla Mobilità, Antonio De Marco, ha incontrato nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Eav, Umberto De Gregorio. Un vertice a cui ha preso parte anche la consigliera regionale Enza Amato, componente della commissione Trasporti della Campania.

De Marco ha battuto i pugni sul tavolo, spiegando al numero uno dell’Ente quali siano i disagi vissuti da Poggiomarino, nodo cruciale per la Circumvesuviana e dove convergono ben due linee del servizio. Le situazioni peggiori sono naturalmente quelle delle zone centrali, dove i binari dei treni “tagliano” in due Poggiomarino: via Iervolino, viale Manzoni, via Tenente Losco e via XXIV Maggio. Troppo spesso, infatti, le automobili sono in coda persino dall’altezza di piazza De Marinis, ed in più di un’occasione si sono vissuti momenti di tensione con le ambulanze impossibilitate a transitare per lunghi minuti nonostante avessero a bordo un malato in codice rosso.

«L’incontro è stato cordiale – spiega l’assessore De Marco – e già giovedì arriveranno a Poggiomarino i tecnici dell’Eav per verificare uno ad uno tutti i passaggi a livello della nostra città. È probabile che ci siano problemi al sistema, malfunzionamenti che fanno scattare i vari allarmi molto prima del dovuto. In ogni caso è una situazione che non possiamo sopportare, sia dal punto di vista della qualità della vita che per quanto riguarda la gestione delle emergenze». Quella dei passaggi a livello sarà l’occasione anche per affrontare temi come la sicurezza e la fruizione delle strutture dismesse dell’Eav.

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